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lunedì 9 febbraio 2015

Guardo e passo


Arrivò Big Snow e tutto si fece ovattato. L'automobile intrappolata nella neve e le strade impraticabili portarono in dono un venerdì di festa non preventivato. Il messaggino del capo parlava chiaro *io non ho intenzione di spostare le chiappe dal divano per tutta la giornata* quindi calma e tranquillità regnarono sovrane. Un libro nuovo, gatto, uncinetto, tisane e marito. Cosa volere di più.

Poi arrivò il sabato e una raccomandata poco gradita, ritirata a piedi in un ufficio postale sovraffollato e bollente, raggiunto a piedi, in qualche modo. Ma ci fu anche una serata fra amici, piacevole, intima e ridanciana, che aggiustò l'umore.

Poi ci fu la domenica, e un pranzo al quale non so se ho fatto bene ad andare, che doveva essere l'argomento di questo post. Un pranzo con una decina di bambini, alcuni dei quali cercatissimi ma alla fine arrivati, dove eravamo l'unica coppia senza figli. E ci sentivamo un po' sbagliati.

E oggi è lunedì. E la settimana è partita non nel migliore dei modi, ma è partita. Prima di tornare a casa passo da Raffaella Carrà a farmi trascrivere un po' degli esami prescritti dalla Boss sui fogli rossi, si sa mai che si riesca a fare un po' di economia (dubito eh... ma ho provato). Mi domanda come mai questi esami e la aggiorno... dopo tutto non ci vedevamo da un bel po'. Il commento è stato lapidario:


Come mai questa fretta? A 30 anni  [verificando l'età sul monitor] 
ha tutto il tempo che vuole per far dei figli.

Questo mi ha detto. Sìssignori. E me le ha fatte proprio girare. Vorticosamente. Perchè sebbene la frase possa essere esatta da qualche (?) punto di vista, è il tempo verbale che proprio non è adatto. Io AVREI tutto il tempo che voglio. Ma non ce l'ho. Perchè averlo e non poterlo usare come si desidera è un po' come non averlo. E poi, parliamone, ha senso che un medico giudichi una scelta? Ecco, in generale per me no.

Cito la Boss che aveva risposto così a una domanda di Lui riguardo l'età in cui cominciare a considerare l'idea di chiedere l'aiuto del pubblico piuttosto che la telefonata a casa 

l'etHà l'è una questione relatHiva. Isseddhue c'hanno ventiscinq'anni e provano da scinque, io un controllino lo farei anche se ssò sccgiovani.

Perchè quando si parla di problemi nel concepimento o di fecondazione assistita, il pensiero va subito a due vecchiacci che hanno egoisticamente fatto la loro vita e decidono di diventare genitori quando la biologia ormai ha detto NO come l'uomo Del Monte. E non si pensa mai alle coppie... sì insomma, a tutte le altre coppie. Perchè possono esserci i due venticinquenni col varicocele e le tube sigillate come il tappo del Vinavil al terzo utilizzo. Possono esserci quei due che si sono conosciuti alla soglia dei 40 e, prima di metter su famiglia, hanno preferito conoscersi un pochino. Possono esserci quelli che hanno avuto qualche piccolo grande intoppo di salute, e a loro servirà anche il 50:50. Possono esserci anche quelli che si svegliano una mattina e decidono che forse hanno cambiato idea rispetto alla loro ferma convinzione di essere una coppia no-kid e la cosa da sola non succede. Che ne sappiamo noi. Che ne sanno loro?!

Ma non mi scompongo neanche più. Io vado dritta per la mia strada e di lor non mi curo. Questo mese si producono tutti i dati mancanti poi si va dritti a sentire la Boss, che lei risposte così so per certo che non me ne darà mai.

venerdì 6 settembre 2013

Settembre, buoni propositi.


Nel post prima parlavo di cacanze. Mica esageravo. Oltre a tutte le complicazioni organizzative e logistiche, agli operai in casa, agli artigiani in ferie... 
in quelle due settimane non sono nemmeno stata troppo bene.

Nulla di grave, intendiamoci. Ma qualche tentativo mal riuscito di svenimento preceduto da un ciclo in anticipo e un po' strano mi hanno convinta ad anticipare leggermente il solito "tagliando completo" che di solito fisso in autunno.

La Bionda ha ispezionato ogni millimetro cubo del mio corpo che le competesse ("Tuttocchei. Poi guardi che bel follicolo! Sta decisamente per ovulare") e Raffaella Carrà mi ha prescritto "analisi del sangue complete che più di così non si può". 
C'era scritto così, giuro.
Ecco. Proprio adesso le analisi del sangue. Sono senza la mia cucina da oltre tre mesi, ho passato le ultime due settimane un po' qui e un po' lì e ho mangiato sempre fuori. Certamente ho messo su almeno un paio di chili e avrò tracce di sangue nel colesterolo...

Invece ho avuto la sorpresa. Le mie analisi erano praticamente perfette e Cesare (ho ovviamente incluso anche lui nel tagliando, potevo forse esimermi?) ha constatato che ho perso un centimetro e qualche altro etto. Un risultato grandioso, considerato che ero pronta a prendermi una bella sgridata collettiva.

Ok, l'avrò anche fatta franca, ma da settembre si cambia.

Da settembre dieta sana, palestra, cotture a vapore, pesce ai ferri, crackers integrali, yoga e passeggiate.
Sì, sì, ho deciso che vado a lavorare in autobus e scendo una fermata prima, no ancora meglio, vado in bici! Da settembre.
Ma Mammagari devi fare la tangenziale... Non importa. Così è deciso, ho detto.
Gnocco e tigelle banditi. Se proprio dobbiamo uscire a cena, solo sushi. Anzi, imparo io a farlo, il sushi. Che se uno sa fare le tigelle vuoi che non impari ad arrotolare su un po' di riso...
Già, da settembre mi disintossico. Mi purifico. Mens sana in corpore sano. 
Come dite? Che giorno è oggi?

venerdì 5 aprile 2013

Chi fa da se fa per tre

 

Ciao a tutti. Ciao a tutte. Sono Mammagari e mi prescrivo i farmaci da sola.

Scherzi a parte, mi servirà un gruppo di sostegno per questa cosa, perchè non è mica tanto normale! Di conseguenza, io mi sento poco normale! Se vi ricordate, un po' di tempo fa ho parlato con la mia ginecologa del fatto che con mio marito stavamo cominciando a pensare di convertirci all'amore libero e... volevo sapere il da farsi. Mi aspettavo che mi prescrivesse due analisi del sangue, che ne so, delle vitamine. Almeno un tagliandino. Invece niente. Niente di niente.

Da un lato la cosa mi aveva fatto anche piacere, io detesto prendere medicine e solitamente non ne prendo fino a quando non resisto proprio più. Dall'altro c'era qualcosa che non mi tornava e ho deciso di informarmi. 

Ho scoperto che la parola d'ordine quando si pianifica una gravidanza è ACIDO FOLICO. Pare proprio che farne a meno se si è a caccia di una gravidanza sia una grossolana leggerezza, per maggiori info leggete qui e qui.

A questo punto ho pensato di parlarne anche col mio medico di base (ndr tremendamente somigliante a una storica showgirl italiana ):

< Buondì RaffaellaCarrà, sa, io e Lui stiamo cominciando a meditare di mettere su famiglia, ne ho parlato con LaBionda (la ginecologa, ricordate?) e... beh, mi aspettavo che mi prescrivesse... che so, dell'acido folico, che dice, si sarà dimenticata? >

< Ahahahah! L'acido folico! Sì, insomma... dicono, pare...dovrebbe... forse... dare una mano nella prevenzione della spina bifida ma, fai pure a meno, io sono contraria, per me non serve a niente, e sono certa che anche LaBionda sia contraria. Poi, cosa fai? Sei rimani incinta fra un anno, te lo prendi per un anno?? >

< Uhm... sì? >

< AAAAahahahahahah.ah. Lascia stare. >

No, non sono riuscita a strapparle la ricetta. Nemmeno facendole gli occhioni dolci. E, ad essere sincera, lì per lì non ho nemmeno insistito più di tanto. Mi aveva spiazzata ed avevo bisogno di rifletterci.

Però io quest'acido folico volevo prenderlo, mi sembrava stupido non farlo. Certo che i bambini si son sempre fatti, anche senza l'acido folico... Ma mi pare una cretinata, come dire tanto in Africa i bambini sono sempre morti di fame. Per piacere!

Per ora mi ero accontentata di un volgare Multicentrum donna che comunque l'acido folico ce l'ha, con la simpatica aggravante che, essendo un multivitaminico, mi faceva venire degli attacchi di fame da paura. Poi io faccio una dieta sana e varia (abbondante, ok, ma sana!) e non mi serve un surplus di vitamine (senti come viene fuori quella-che-non-sopporta-le-medicine...) quindi mi sono decisa:

< Salve farmacista di fiducia con le bretelle i basettoni e le braghe mille righe colorate, senta, anche se sembra uscito dal Circo Togni, lei lo sa che io mi fido di lei più che dei dottori, forse più di lei mi fido solo di mia mamma (ecco, se mi prescrive un farmaco mia mamma, allora lo prendo senza far storie), senta, mi faccia una cortesia. LaBionda [...] e RaffaellaCarrà [...], e lei? Cosa mi dice lei???? >

< Ah. Così le hanno detto? No, guardi, io le consiglio di prenderlo, assolutamente. Però a questo punto, bisognerebbe capire come mai sono tanto contrarie e io di darglielo senza ricetta, mi scusi, ma in questa situazione non me la sento. >

... Sgrunt!
 

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Nella farmacia 100 metri più in là

< Buona sera, una scatola di Prefolic, grazie. >
< A lei. >
< Grazie. Sera. >
< Sera. >
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