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mercoledì 16 marzo 2016

Silenzio stampa - Ho fatto le beta e...


Mi sono preparata una tisana alla ciliegia, mi sono seduta comoda. 
Ora vi racconto.

Il giorno del compleanno dell'amica E, il 16 febbraio, mi è arrivato il ciclo. Il giorno dopo ho cominciato la stimolazione per la PMA. Il 5 di marzo, in quinta giornata, un giorno speciale per l'amica C, e compleanno di un'altra amica E, abbiamo trasferito due blastocisti di buona qualità dopo il pick up del 29 febbraio. Un giorno raro e un po' magico, ha detto l'amica LA. Sfruttalo al meglio, diceva Facebook. Due giorni dopo il transfer, il 7 marzo, il mio numero preferito, oltre all'ormai solito piccolo mal di pancia, ho sentito due fitte acute, una a distanza di qualche ora dall'altra, che mi hanno fatto capire che qualcosa stava succedendo. Il giorno dopo, l'8, un fastidio forte e chiarissimo al seno ha fatto la sua comparsa improvvisamente. E pian piano sono arrivati piccoli capogiri, un sonno inconsolabile, tachicardia di tanto in tanto, grandissime sudate senza un vero motivo, lo stupore nell'avvertire qualche odore in modo più intenso del dovuto (ho girato tutta casa di mia madre per trovare un pompelmo, perchè ero sicura che ci fosse). 

Il giorno 11, sesto post transfer, mi era preso un po' il panico perchè il fastidio al seno era diminuito. Volevo una rassicurazione, un conforto e mi è venuta un'idea geniale. Perchè non fare un test di ovulazione? Mi ero imposta di non fare test di gravidanza prima del 14, giorno in cui mi avevano detto di fare le beta, ma avevo ancora il cassetto pieno di test di ovulazione... e noi cacciatrici esperte sappiamo che funzionano anche come test di gravidanza. Però erano scaduti a giugno. Tanto meglio, così se il risultato non mi fosse piaciuto, avrei potuto dare la colpa alla scadenza del test. Ditemi se non è un piano diabolico questo. Un'ombra in effetti c'era. E noi sappiamo che un'ombra è già un grande sì scritto a caratteri cubitali. Ma non mi sono illusa troppo, è scaduto, suvvia. In gran segreto e incerta dell'attendibilità del risultato, ne ho ripetuto uno il 12, dove la linea era un po' più marcata, e uno il 14, la mattina prima di fare le beta, e questo era senza dubbio positivo. Dalla foto non è nitido, ma dal vero è chiarissimo come siano in gradazione.

Beh. Ho poi scoperto che i test scaduti portano fortuna, come mi aveva anticipato Mamma Ova. 

Le beta erano 196.6. Di già. Al nono giorno post transfer, ipoteticamente 7 giorni dopo l'impianto, se vogliamo supporre che l'impianto siano stati quei grossi crampi il giorno 7. Oggi, 16 marzo, undicesimo giorno post transfer, le beta sono 495 e la Boss dice che stanno crescendo correttamente. 

Se tutto continuerà a procedere bene, verso fine mese dovrei fare la prima ecografia. 

Io. 
Mammagari. 
Il sine causa. 
Quella che ci prova da 4 anni abbondanti. 
Quella che è stata doppiata da tutti.

Ecco, quella lì adesso può calcolarsi la DPP. Che fra parentesi secondo i vari calcolatori on line sarebbe il giorno del compleanno dell'amica A. 
Mani sulla faccia e stordimento.

Da non crederci, sul serio. Sono incinta. 

E non riesco a dirlo a voce alta. Ci provo, ma quella parola non esce. Al massimo mi viene la ridarola o il panico per il lavoro. Non per la gravidanza, per quella sono serenissima. Dopo quello che ho passato non ho più paura di niente.

Non è nemmeno scaramanzia, sebbene sia super consapevole che abbiamo portato a casa questa vittoria, non vuol dire che vinceremo la guerra. Adesso viene il difficile, lo so. Ma mi sembra un peccato non festeggiare. Perchè ne ho proprio voglia. Festeggio il test positivo, non la nascita di un figlio, per quella spero che ci sarà tempo. Perchè adesso c'è qualcuno lì dentro. E anche se non lo conosco ancora, ogni mio sforzo sarà per fare il suo bene. Sono pronta, ho aspettato tanto.

Forse per questo faccio così fatica ad abituarmi all'idea. Il mio corpo mi dà decine di segnali. Oggi a pranzo ho mangiato metà della mia pasta, ho dormito un'oretta, poi l'ho finita. Non entro più nei miei reggiseni. Tutti gli amici e i parenti, che sono a conoscenza del percorso, chiedono. Poi gioiscono e si congratulano. Però ancora non ci posso credere. 
Sono perdonata, vero?




domenica 13 marzo 2016

Vado a fare le beta.

Ciao.

Una che c'è passata - 7 - Il transfer

Oggi sono passati otto giorni dal mio, di transfer. Sono ottimista ma anche terrorizzata, voglio solo che arrivi domani e andare a fare le beta. Sarà uno shock, in ogni caso. Tenete le dita incrociate per me!
Ora cerco di recuperare un po' di lucidità e raccontarvi cosa accade nel giorno più bello della PMA.

***

Avete superato la stimolazione e il pick up. Gli ovuli sono stati fecondati e sono pronti per essere rimessi nel loro ambiente. Dalla terza alla quinta giornata circa dopo il pick up, se tutto procede come dovrebbe, vi chiameranno per sottoporvi al transfer. L'agognato Transfer. Se siete fortunati e i vostri embrioni sono numerosi e stanno crescendo bene, li trasferiranno un po' più tardi, per dar loro il tempo di evolversi in blastocisti ed essere più robusti. Questa scelta, così come quali embrioni trasferire ed eventualmente quali congelare, non spetta a voi ma al laboratorio di biologia del vostro centro, fidatevi: è il loro mestiere.

Vi faranno accomodare in camera e vi chiederanno di prepararvi, indossando il vostro pigiama e rimanendo rigorosamente con la vescica piena (sigh). Vi faranno accomodare in sala come per il pick up, ma stavolta i visi saranno molto più distesi, a partire dal vostro. Vi interrogheranno sulle generalità vostre e del vostro compagno, per essere sicuri al 500% che gli embrioni pronti da trasferire siano proprio i vostri.

Il medico applicherà speculum e catetere, e se il vostro collo dell'utero è un po' meno barocco del mio, sarà una cosa molto rapida. Comunque indolore. L'ostetrica vi farà vedere nel monitor dell'ecografia, che stavolta vi faranno attraverso l'addome, la vescica e l'utero. Poi vedrete entrare il catetere e dal catetere vedrete uscire una nuvoletta di liquido contenente l'embrione (o gli embrioni, se più di uno). Sulla scelta se trasferire uno o due (rarissimamente tre) embrioni verrete consigliati ma la scelta finale spetterà a voi. Chiaramente se trasferite due embrioni al posto di uno c'è più probabilità che si instauri una gravidanza, ma dovete essere consapevoli che potrebbe essere anche una gravidanza gemellare.

Terminata la procedura il catetere viene rimosso, vi faranno rivestire e vi manderanno in camera per poco tempo, poi velocemente vi dimetteranno e potrete tornare a casa.

C'è chi per il transfer si commuove e si emoziona, il mio è stato talmente veloce che me ne sono resa conto a malapena!

Per il post transfer sentirete opinioni contrastanti circa le precauzioni da tenere. Alcuni protocolli prevedono la permanenza a letto con i piedi alzati per qualche giorno e raccomandano il risposo assoluto. C'è invece chi raccomanda di fare la solita vita, sport incluso. Secondo me la verità sta sempre nel mezzo. Tenendo conto che, se siete fortunati e c'è, questa non è una gravidanza alla quale siete arrivati naturalmente al primo colpo e senza difficoltà. Logico che se lavorate in miniera è meglio evitare. Come è meglio evitare grossi sforzi o strapazzi. Se volete riprendere subito la vostra attività lavorativa, potete farlo. Ma secondo me, se potete starvene tranquille sul divano per qualche giorno, e magari farvi venire a trovare da qualcuno per fare due chiacchiere, siete perfette. Poi se avete un lavoro tranquillo potete riprenderlo appena ve la sentite.
Io due giorni fa sono uscita per la prima volta a cena, in un posto dove avevamo la prenotazione, e purtroppo per errore non ci avevano tenuto il tavolo, così ci hanno fatto attendere un po'. Mi sono dovuta sedere perchè sentivo che stare in piedi era troppo, ma la serata è stata piacevole e lo rifarei. Sul riprendere il lavoro... sono felice di avere ancora qualche giorno di riposo, ne sento proprio il bisogno. In questo periodo non mi sento decisamente in formissima, e dormirei sempre. Che potrebbe anche essere un buon segno, chissà...

Per queste cose indubbiamente ci vuole fortuna. Sicuramente, molta fortuna. Se siamo arrivate fino a qui vuol dire che finora non ne abbiamo avuta molta, ma speriamo che la ruota finalmente giri!

sabato 5 marzo 2016

Habemus blastine, le nostre. IL transfer

Ho gli occhi a gufo dalle 4 di stamattina, la sindrome della bambina che deve andare in gita. Finalmente suona la sveglia e ci alziamo. Partenza da fermo, da manuale.

Abbiamo fatto bene a non dormire fuori vero?
Siiii partire alle 7:20 è fattibilissimo. Poi di sabato...

Coda ferma. Che dici, cambiamo casello? Meglio và.
Casello autostradale chiuso. 
Come chiuso??? 
Torniamo al nostro casello abituale, ma cambiamo strada. Ancora traffico.

Mando email per avvisare Boss & Co.

Finalmente riusciamo a infilare un casello. Autostrada deserta. Scopriremo poi che ci sono stati un suicidio da un cavalcavia e un incidente mortale nei pressi del casello che pensavamo di utilizzare... Allegria.

Grazie alla totale assenza di traffico siamo comunque arrivati quasi puntuali. Mi fanno cambiare nella stessa cameretta dell'altra volta e ho continuato a scegliere il letto col copriletto di quel punto di verde che tanto mi piace. Dopo poco arriva anche Lui che aveva fatto una sosta in bagno. E io lo invidio tantissimo, odio le procedure che vanno fatte a vescica piena!

L'ostetrica, diversa da quella dell'altra volta, mi fa sbrigare un paio di formalità e mi accompagna in sala. C'è un ginecologo con cui non ho mai avuto a che fare prima, molto gentile, mi ha fatto ridere e mi ha messa a mio agio.

Signora, ci dica la verità, è arrivata in ritardo perché ieri sera ha festeggiato! 

Si era accorto dalla cartella che ieri era il mio compleanno. Ha tribolato un po' per via del mio collo dell'utero, che avevo scoperto essere parecchio tortuoso in occasione dell'isterografia, e ne avevo avuto conferma con la IUI. Però stavolta non mi ha fatto male. Ha detto che la pinza ostetrica usata per la mia isterografia è una inutile tortura... e che se ci pensava sentiva male pure lui!

L'ostetrica mi mostra nel monitor cosa sta succedendo, continua a sembrarmi impossibile che stia succedendo a me. C'è chi al Transfer si commuove...
Io non riuscivo - e non riesco - nemmeno a rendermene conto. 

Dentro di me ci sono due puntini vivi, i nostri puntini. E non ci posso credere.

Ci siamo goduti la cameretta per giusto un quarto d'ora, poi mi sono cambiata, abbiamo girato la macchina e siamo tornati a casa.

Ragazzi, questa è casa vostra.
Glie l'ho proprio detto... Mi avete persa, ve lo dico.

Ora sono qui, a poltrire sul mio divano. Un po' in paranoia per la dissenteria avuta nel pomeriggio (l'abbondante gel freddo dell'eco? Le due fette di torta fredda da frigo mangiate a colazione? L'agitazione? Un insieme delle cose?)... Perché gli sforzi intestinali e l'attecchimento non vanno d'accordo. Comunque speriamo.

Dentro di me al calduccio adesso ci sono due blastine, una di qualità B è una B/C, devo continuare ad essere positiva! Sono positiva! E che cavolo!!! Ho fatto IL TRANSFER io oggi!!! IO!!!!

Per la cronaca, in freezer abbiamo due pinguini di qualità B/C, per i tempi di magra. 

venerdì 4 marzo 2016

Un compleanno dimenticato

16 feb
Tanti auguri amica E! Buon compleanno!
Grazie! Come va?
Ciclo arrivato, domani si inizia con le punture.
Porto bene, me lo sento. In bocca al lupo!

29 feb
Forza piccola squadretta! Siamo tutti con voi!
Ahaha, amica E hai per caso letto il blog?
Certo! Così evito di chiederti in continuazione cosa stai facendo. A quando il transfer?
Venerdì o sabato. Caspita, hai studiato.
Ma dai, che bello! La data è di buon auspicio, anche stavolta.

data... quale data...?

3 mar
Mamma è per me questa giacca? Mi hai appena regalato una borsa...
La borsa era un portafortuna per Firenze, la giacca è per il tuo compleanno. Sono due: scegli, la vuoi rosa o azzurra? 
Fammele provare... Azzurra.
Quella rosa allora la tengo io. In effetti l'avevo anche già usata. Sapevo quale avresti scelto.
Ah già... perchè venerdì... è il mio compleanno.
Domani, domani è il tuo compleanno!

In effetti...

4 mar
Ma... ma oggi è il tuo compleanno!
Sì amica F!

Allora veniamo un'altra volta, se stasera vuoi festeggiare con i tuoi.
Sono stordita e fino a ieri sera non mi ricordavo che fosse oggi il mio compleanno, ma l'invito resta valido!
Ok, allora vado a fare una torta buona. A stasera.

Me lo ero proprio fumato. Fino a qualche anno fa ero felice di compiere gli anni. La giornata in cui sei la reginetta della casa, dell'ufficio, del mondo... dai, una volta all'anno ci sta. Poi per un paio d'anni mi ha dato fastidio. Gli anni in cui avevo la netta sensazione di aver perso tempo, di aver sprecato dei potenziali momenti felici rosicando e lamentandomi. Poi è arrivato quest'anno, in cui neanche ci pensavo. Ma sono giustificatissima, vero?

Ieri ho sentito la clinica. Gli embrioni stanno evolvendo a blastocisti, continua ad andare tutto come da programma. Non abbiamo ancora avuto conferma ufficialissima, ma domani andremo a riprendercene... uno? due? Nemmeno questo sappiamo ancora.

Ma va bene, va benissimo così. E' il mio compleanno, c'è il sole (domani pioverà... piove sempre quando scendiamo a Firenze), i narcisi in cortile sono fioriti e io un regalo più grande non potevo chiederlo.
Non potevo nemmeno osare immaginarlo.

E stasera mangio pure la torta dell'amica F.



mercoledì 2 marzo 2016

Intermezzo [tra PU e Transfer]

Sono completamente fusa. Ho scritto un post 5 minuti dopo il pick up, vi rendete conto? 

Ma di fronte alla gioia di questi giorni non so contenermi, devo buttarne fuori un po' e condividerla, altrimenti esplodo. Sta andando vergognosamente tutto bene. E non me ne frega niente della scaramanzia, non è che se lo metto nero su bianco cambia qualcosa. Se a un certo punto dovrà andare male lo farà lo stesso, sia che io mi goda questi momenti sia che io non lo faccia. Quindi tanto vale assaporare il gusto buono di questo sorriso che mi si è stampato in faccia, ora che c'è. 
Poi si vedrà.

In terra fiorentina i nostri gameti si son dati alla pazza gioia e, dei 16 ovociti prelevati:
14 sono stati inseminati
il 15esimo era anomalo
il 16esimo era immaturo

Dei 14 inseminati
11 stanno procedendo pefettamente
1 procede ma è un po' indietro rispetto agli altri
il 13esimo era anomalo
il 14esimo era anomalo

Quindi, allo stato attuale delle cose ce ne sono 11 buoni, forse 12. Un numero che resta altissimo e continua ad essere il miglior modo in cui le cose potevano andare.
A dire il vero sono dati di martedì, il primo giorno dopo il pick up, e oggi è già giovedì il terzo giorno, ma ieri non ho voluto chiamare... Un po' per non fare la stalker alle biologhe, un po' perchè se mi dicessero che le cose sono peggiorate ci rimarrei male. Ma se oggi non dovessero chiamare loro, lo farò io. 

Anche perchè... il transfer è fissato per sabato mattina ma non è ancora confermato, e vorrei giusto sapere quando dobbiamo metterci in macchina. 
Il transfer. A noi. A me. 

Vi giuro che non riesco ancora a rendermene conto. Mi sembra un sogno. Un film. Un bel film, ma del quale non riesco proprio a realizzare di essere la protagonista. 
L'attesa lunghissima che c'è stata prima della PMA ha congelato un po' tutti i sentimenti e i desideri. 

Come dice l'amica F "io sono rimasta incinta che avevo solo cominciato a pensare che mi sarebbe piaciuto avere un figlio, voi avete avuto tempo di farvi tanti di quei viaggi, e poi smontarli, che nel frattempo io ho fatto tre figli e non me ne sono neanche accorta". Accidenti, io non riesco nemmeno più a considerare l'idea che si possa rimanere incinta senza la medicina, le punture, gli orari, le tabelle di marcia, le bugie al lavoro, le mille visite... e magari anche gratis! Mi sembra quasi assurdo. 

Ma le strade che vengono assegnate a ciascuno di noi sono diversissime e credo che ognuno abbia il dovere di trarne il più possibile il buono. Io credo di star facendo bene la mia parte, spero di andare avanti così.

venerdì 26 febbraio 2016

Pasqua [abbiamo fissato il Pick Up]

Pasqua quest'anno è lunedì.
Il 29 febbraio, un giorno un po' magico, come suggerisce l'amica A.
Pochi giorni prima del mio compleanno.

Sta procedendo tutto alla grande. Io sto bene e mi sento solo un po' fiacca. Non ho dolori, solo un blando indolenzimento, e continuo a tollerare molto bene i farmaci, ai quali c'è stata una risposta da manuale. Fin qui, insomma, nessun intoppo. 

Aspetto con ansia lunedì. 


mercoledì 24 febbraio 2016

13 [secondo monitoraggio pre ICSI]

Ha messo su una bella squadretta! 
(dice la Dottoressa Mora contando TREDICI follicoli)

Pensi, per adesso non ho nemmeno dolore. Anzi, non ho particolari disturbi in generale. 
Per la IUI sono stata decisamente peggio, nonostante i dosaggi molto inferiori.

Non ha dolori con un ovaio così grosso (ndr il sinistro è normale, il destro è 44 x 39 mm)? 
Ma sentirà, oh se sentirà, arriveranno.

Ho deciso che non metto le mani avanti. Se arriveranno i dolori pazienza, ma non ho davvero voglia di preoccuparmi. Fra l'altro sarebbe del tutto inutile. Mi sento bene, sono solo un po' stanca ed è più che altro il raffreddore a non darmi tregua. Poco male, spero solo di smettere di starnutire prima del Transfer perchè credo mi farebbe una bruttissima impressione. Tutta 'sta fatica per mettere qualcosa dentro poi io lo sparo fuori nel tempo di un ETCI'? Giammai.
Ma c'è tempo, e ci sono molti punti da smarcare prima di quello. Una cosa alla volta. Ora pensiamo alla cova. Se tutto procede in questo modo, la Dottoressa Mora ipotizza che la Boss potrebbe fissare il Pick Up per lunedì. *deglutisce*

Finchè non ne ho motivo, sto su di morale. Sono davvero carica, più di così a me stessa non saprei cosa chiedere. Quindi torno a covare sul divano, il gatto mi sta già aspettando e mi chiama anche.

Grazie per il vostro sostegno, chi qui chi altrove, ci siete davvero tutti e il vostro tifo da stadio è importante e preziosissimo. Vi stritolo di abbracci, ognuno di voi.

martedì 23 febbraio 2016

Cetrotide? No problem.

In un'altra vita devo essere stata uno scolapasta. Altrimenti non si spiega.

Sto reggendo bene tutti i buchi e i nuovi farmaci, il Gonal per ora mi da molto meno fastidio del Puregon (che mi aveva stesa!) e il temuto Cetrotide alla fine sì, pizzica, ma davvero poco e per poco tempo ed è vero, lascia un bozzo, che però per il momento non da fastidio, è solo un po' caldo e più che altro è brutto da vedere. La preparazione del farmaco, che in Italia viene venduto in polvere, è fattibile anche per un'inetta come me. Anche i lividi per ora sono piccoli e nel giro di un paio di giorni scompaiono. Sto diventando bravina, via. Me lo dico da sola. Pat pat sulla spalla.

Intanto comincio a pensare al pick up... sono al settimo giorno di terapia (protocollo corto) e non me lo hanno ancora nominato. Sto facendo la brava gallinella e covo con impegno e pazienza. Mi viene molto bene anche questo, sapete? Specialmente la fase in cui devo stare appollaiata sul divano, con il gatto che mi fa la guardia. Oggi mi sono sparata la sesta seduta di agopuntura (come se di buchi non ne avessi già abbastanza), e domani ho il secondo prelievo e il secondo monitoraggio.

Non vedo l'ora di vedere i miei ovetti!


martedì 3 novembre 2015

It takes a fool to remain sane. Aggiornamento sul “dopo”.

​Eccomi! Sono tornata a gamba tesa nella mia routine. Mi sono ricordata come mai spesso mi lamento di non avere mai tempo ed energie (e spesso mi sento in colpa per questo).  

A dire il vero non mi sono mai sentita così riposata e serena come oggi negli ultimi 3 anni.  Diciamo che è più che altro il tempo a scarseggiare. Sto ancora beneficiando della lunga pausa che mi sono presa in occasione della IUI. E forse il cambio dell’ora quest’anno mi ha preso miracolosamente bene. La mattina mi sveglio presto e piena di energie. La sera ho solo… sonno! Non quella stanchezza smisurata, quello sfinimento che ti fa solo venire voglia di piangere. 

Sono addirittura dimagrita due chili nonostante i cocktail di ormoni (e questo mi fa riflettere molto). 

Sto godendo della mia casa finalmente riordinata e accogliente come si deve. Delle mie pentole nuove e del giallo brillante di cui si sono colorate le foglie. Oggi riprendo finalmente il corso di yoga. Ho molta voglia di riabbracciare la mia insegnante e respirare di nuovo quell’atmosfera che tanto mi fa bene. 

Anziché un mese sembra passata una vita: questa IUI è stata un’esperienza così densa che ha dilatato il tempo in un modo che prima non avrei saputo immaginare. E’ stata un’esperienza favorevole, alla fine. Perché anche se l’esito non è stato positivo, io in questo mese sono cresciuta. La mia relazione con Lui si è rafforzata e resa più complice. Le mie amicizie importanti si sono consolidate. La mia famiglia finalmente ha fatto da filtro e protezione. Non ho raggiunto l’obiettivo che mi ha spinta a intraprendere il percorso, non sono arrivata al traguardo, ma lungo il cammino ho goduto di un meraviglioso panorama e ricevuto piacevoli sorprese. Ho gioito di soste corroboranti davanti a caminetti accesi, inviti estemporanei a pranzo e letti caldi e morbidi per riposare. 
Tutto questo non è poco, per niente. Ne sono profondamente grata e me ne compiaccio. 

Il post sarebbe potuto terminare qui. Invece no! 

Ne sono profondamente grata e me ne compiaccio… finchè dura. Ma come? Sei tutta bella paciosa e beata e ti gufi da sola? Sì. Sono un po’ preoccupata che arrivi il rebound. Complice il Natale, le famigliole allegre, il tempo per pensare nei giorni di vacanza… 

Ma magari non arriva. Io intanto ho sospeso il magnesio (perché Lui aveva paura che mi trasformassi in un fuoco d’artificio o in un razzo di segnalazione) per riprenderlo in tempi peggiori. Non si sa mai. 

Voi cosa dite? 
Tengo botta o prima o poi esplodo?

martedì 20 ottobre 2015

Ottimismo sì ma moderato [tredicesimo giorno post IUI]

Mi dite che sono bella. Che sono radiosa. Che mi trovate bene.
Mi fate intendere che la mia serenità sfacciata vi fa essere positive e speranzose.

Proprio di speranza abbiamo parlato tanto. Mi sta venendo voglia di fare un test di gravidanza, ma ne riparliamo fra qualche giorno.

Mi dite che ho qualcosa di diverso. Io so bene che sono solo gli occhiali nuovi ma mi sono concessa di illudermi per mezza giornata.

Intanto, per restare coi piedi per terra, ho comprato un pacco doppio dei miei assorbenti preferiti, che in offerta non si trovano mai.

venerdì 16 ottobre 2015

Ognuno spera a modo suo [nono giorno post IUI]

Speranza è attesa fiduciosa. Speranza è desiderio e fantasia. Speranza è una virtù, assieme a fede e carità. Speranza è un germoglio che potrebbe diventare quercia, ma potrebbe anche seccare all'improvviso. Speranza è per ciascuno una sfumatura leggermente diversa del medesimo colore.

C'è chi spera faticosamente e senza sosta. Chi per scaramanzia non si concede di sperare troppo o troppo forte. Chi per il timore di essere deluso evita proprio di sperare.

Ho riflettuto sulla speranza, in questi giorni, e mi sono resa conto di quanto sia un argomento soggettivo e dalle molteplici sfaccettature.

Forse perchè un filo mi sento in colpa, per non sperare con tutte le mie forze, violentemente. La violenza non fa parte di questa mia attesa, che si sta rivelando mite e pacifica. Non è proprio una resa, ma non è nemmeno una battaglia. Sono in uno stato mentale di pace. E delle volte mi chiedo se non sia merito di questo periodo di relax, o di tutto il magnesio che prendo. O se è perchè non ho ancora sentito il sapore del legno che mi è arrivato forte sui i denti.

O forse perchè è rimasto solo il male alla pancia, non ho più dolore al seno e mi sento tutto fuorchè incinta, allora ho deciso di accettare benevolmente quello che per me è stato deciso. Anche se non è assolutamente coerente per una che ha intrapreso un simile percorso.

Non lo so perchè. Ma finchè va così me la godo. Ho deciso di non farmi troppe domande e di non fare troppe indagini. Che non è assolutamente da me. Totalmente!

Oggi mi sono data lo smalto semipermanente, ho cucito una maglietta con un mostriciattolo buffo e dei sacchettini per i regali di Natale, ho guardato due puntate della mia serie di cucina preferita del momento, ho preparato la cacciatora di pollo e una zuppa. Fuori c'era un bel sole e sono stata bene. Quindi del resto non mi importa, per ora. E se anche mi importasse dovrei attendere ugualmente i giorni che mi separano dal conoscere il verdetto. Quella verità che già è ma che ora posso ancora concedermi di immaginare, e di sperare.


lunedì 12 ottobre 2015

Serenità e attesa possono convivere [quinto giorno post IUI]

Sono bravissima: ho resistito e non mi sono (ancora) concessa alcuna sessione di navigazione selvaggia e delirante alla ricerca di sintomi e fantasintomi. Tanto li conosco tutti. E non cambierebbe nulla.

Nel complesso sto molto bene. Al momento sto assumendo solo progesterone (Progeffik) e le uniche cose spiacevoli che avverto (i fastidi al seno che tutte sentono assumendo questo ormone) sono gestibili e non mi rovinano l'umore. Ogni tanto mi sento molto stanca e dormo più del normale. Ma, anzichè considerarlo un possibile sintomo, preferisco rimanere coi piedi per terra e ritenerla una mossa intelligente del mio fisico che si sta abituando a questo momento di ritmi rallentati e, giustamente, ha deciso di approfittarne e immagazzinare energia, che tanto serve sempre.

Tutti mi viziano e mi coccolano. Lui mi ha regalato una nuova macchina da cucire. Assolutamente esagerata per le mie capacità. Ci sto giocando molto. Mia nonna mi ha portato due vasetti enormi di melograno già sbucciato per preparare la centrifuga. Tutti mi scrivono e mi telefonano. Mia mamma mi prepara cose buonissime e mi invita a pranzo per farmi stare in compagnia.

In realtà io la solitudine non la soffro per niente. Io da sola ci sto proprio bene (e vuoi un figlio? Pazza!). Avevo molto bisogno di un momento per me. Per fermarmi e ascoltarmi, per prendermela comoda. Per assaporare un piccolo periodo di quella vita che sarebbe bello fare sempre. Accantonare per un attimo tutte le cose che non servono, che in realtà - e per fortuna - sono gran parte delle mie preoccupazioni quotidiane.
Mi meritavo, per una volta, di essere giustificata se la spesa è da fare e la casa è un delirio. Se la pila delle camicie da stirare cresce e non c'è il pieno nella macchina. Per una volta avevo il diritto anche di godermela, questa casa, che vedo solo ogni tanto di sfuggita mentre la accudisco.

E comunque ho fatto il cambio degli armadi, ho cucinato come se la guerra fosse imminente, e messo a posto alcuni anfratti che da molto non vedevano la luce. Diciamo che farlo non essendo costretta ma perchè (e quando) mi andava è stato sufficiente per avere uno spirito completamente diverso.

Ho la fortuna, in questo momento, di vedere solo i lati positivi. 

Se va bene, beh...

Ma se va male ho comunque goduto di uno stop tutto per me. E molto probabilmente sarà un'esperienza da ripetere per un secondo tentativo e una necessaria continuazione di questo piano B della mia vita. Ho scoperto sulla mia pelle che non è esattamente una passeggiata di salute, ma che sono perfettamente in grado di gestirla. E ho ancora del margine di sopportazione. Grazie anche alla presenza di Lui e di tutti gli altri che è arrivata forte. Ho sentito la mia squadra bella compatta attorno. Sapevo bene che ci sarebbe stata, ma vivere concretamente tutte le loro attenzioni per me è stato migliore e molto diverso rispetto al sapere che ci sarebbero state.

Ora mi godo gli ultimi momenti di tranquillità, poi tornerò alla mia solita routine, e saranno i giorni prima del verdetto. Forse è davvero bene che siano impegnati. Non ho paura, sono pronta.
Poi, comunque vada, sarà un successo.

mercoledì 7 ottobre 2015

Fatto! [la mia prima IUI]

Fatto! Con le note della macarena in sottofondo. È stato buffo. Non sembrava fosse quello che è stato. 

Pare che il mio utero abbia un grosso scalino all'ingresso. Non ho avuto il coraggio di chiedere spiegazioni dettagliate se questa cosa possa essere collegata al posto dove mi trovavo. Comunque c'è voluto un po' più tempo del previsto e il catetere è uscito tutto a zig zag.

C'era una marea di gente. Dai giovinastri hipster, ai tiratoni in carriera, ai fricchettoni, agli stranieri con gli abiti della stagione sbagliata, di tutto. La maggior parte della nostra età o poco più. 12 coppie più qualche donna non accompagnata. Se tutto va secondo le statistiche, almeno a una o due di noi dovrebbe andare bene. 

venerdì 2 ottobre 2015

Siam tre piccoli porcellin [terzo monitoraggio pre IUI]

E così ridendo e scherzando siamo arrivati in dodicesima giornata. I tre porcellini crescono, sono rispettivamente a 12.5, 11 e 9 mm. Quello di 9 è piuttosto fermo, mentre gli altri due procedono, seppure un po' lenti.

Io comincio ad essere un po' provata. I fastidi sono soprattutto due: i dolori addominali, che sono sopportabili, ma riportano costantemente l'attenzione sullo stesso argomento, e la sensazione di rincoglionimento e stanchezza... unita a un cerchio alla testa che va e viene.

Strano. Ero psicologicamente preparata a sbalzi umorali, ma queste sensazioni più fisiche mi colgono di sorpresa. Sapevo che erano assolutamente probabili ma io mi aspettavo di reagire diversamente.
Chissà perchè.

L'umore è mediamente alto, ma ci sono momenti [come questo] in cui lucidamente mi rendo conto che tutto questo sbattim percorso lo stiamo facendo per uno schifoso 15% di probabilità di riuscita.

E' proprio poco.

Anche la dottoressa mora oggi mi ha detto chiaramente di non farmi troppe illusioni. Tuttavia conferma che è il protocollo corretto anche secondo lei, che fare una fivet senza prima aver provato una iui, anche solo per vedere che reazione ha il fisico ai farmaci, non è la cosa migliore da fare.

Sono tentata di considerarlo solo un rodaggio dei farmaci, questo tentativo di IUI. Sarebbe forse la cosa migliore per non farmi troppe illusioni, volare basso e schivare i sassi, come si dice dalle mie parti. Però sognare è così bello.... 

D'altra parte, qualcuno in quel 15% ci deve pur finire.... [cit.]



***postilla***  Dalla scorsa eco mi hanno aumentato il dosaggio di Puregon da 50 a 75 unità. Oggi sono stata alla farmacia dell'ospedale a ritirarne un'altra cartuccia, poichè quella che mi avevano consegnato all'inizio non mi sarebbe più bastata dopo l'aumento del dosaggio. Non mi piace andare in quel posto. Come del resto non mi piace andare in generale negli ospedali. Ma lì è piccolo e le persone sono stipate. Molti appena dimessi da un ricovero. Drenaggi, cateteri, tubi, sangue, medicazioni e relativi odori strani la fanno un po' da padrona. Non sono così facilmente impressionabile, ma se posso evitare di inciampare nel catetere altrui... ecco... lo evito! Quindi osservo sempre piuttosto bene le persone mentre prendo il numero, prima di decidere dove sedermi. Oggi ho puntato due posti liberi affiancati vicino a un ragazzo della mia età. Riccioli neri e completo scuro. Da lontanto non aveva l'aspetto di puzzare nè di avere qualche cosa splatter da sventolarmi sotto il naso. Lavorando a maglia nell'attesa, mi è caduto l'occhio sui documenti che aveva con sè. Spuntava dalla cartellina una sola parola. Un farmaco che solo noi cacciatrici di cicogne conosciamo. E' buffo. Tra tutta quella gente, mi sono seduta proprio lì. 
Ma siamo davvero così tanti?

lunedì 28 settembre 2015

E' tanta roba [primo monitoraggio pre IUI]

Sei, forse sette follicoli in accrescimento. Tantaroba, secondo la dottoressa mora, assoluta new entry del mio parco specialisti locali. Speriamo che si selezionino da soli, molto spesso succede. Eh, speriamo. La solita esagerata.

Ma sperare invece che tutto questo ben di Dio si sviluppi per bene e buttarsi direttamente in una Fivet, no? La sparo grossa se dico così?

Intanto ho spedito in terra toscana tutta la refertazione (dalla quale scopro anche una lievissima sellatura dell'utero, della quale non sapevo nulla fino ad oggi) e attendo.

Aspettare un bambino. Mai frase più fu azzeccata.

martedì 7 luglio 2015

Angioletto 1 - Diavoletto 0

La cena dalla cugina L. c'è finalmente stata... ed è andato tutto liscio. 

A parte un iniziale attimo di panico in cui mio padre le ha toccato la pancia, facendomi fermare il respiro e il cuore per qualche secondo. 
Proprio lui che non è un gran fanatico del contatto fisico...
Ma cosa gli passava per la testa? Voleva farmi morire?!
Non lo so, in realtà stava solo scherzando su quanto fosse dimagrita. Mannaggia.

Io già mi ero fatta di quei viaggi! 
In effetti è molto dimagrita, ed è stata la pima cosa che ho notato entrando... e vai di angioletto e diavoletto, di nuovo! 

fiu, allora non è incinta. 
che cavolo dici? ti ricordi l'amica A, che ad ogni gravidanza dimagriva? 
ah, già... in effetti... ma non è un'eventualità così probabile. 
ma possibile! 
glom.

Poi alla fine non era incinta nessuno. Ed è stata una piacevole serata. 
Beccati questa diavoletto cattivo!!! 

***

Qualche volta deve anche andare bene. E, se fosse andata diversamente, per me sarebbe stato più difficile, ma sarebbe andata bene lo stesso. 

Chiudersi in casa non ha davvero senso, mai. E non avrebbe avuto senso nemmeno stavolta. 

Se poi capiterà di prendere qualche legnata (e capita, eccome se capita), raccoglierò le forze, mi rialzerò e riprenderò dritta per la mia strada.