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mercoledì 1 marzo 2017

Lucky girl

Ho passato il pomeriggio sola con Loro. A guardarle, osservando i loro piccoli enormi progressi, rimirando la perfezione che rappresentano per me. Un anno fa il pick up. Non avrei mai potuto immaginare tanta bellezza. Ogni tanto mi commuovo, non mi sono ancora abituata...

lunedì 23 gennaio 2017

Rieccomi

Dove eravamo rimasti...?

Ah, già. Sono mamma, di due creature meravigliose. E se mi fermo a pensarci per più di due secondi mi sciolgo in un fiume di lacrime. Ancora non so bene come gestire tanta gratitudine, ma pian piano mi sto abituando. E' come se adesso mi sentissi in pari con la vita, tanto mi ha tolto ma infinitamente tanto mi ha dato. Non sarà mai più in debito con me.

In soli due mesi si è rivoluzionato tutto. Dopo il Big Bang iniziale stiamo decisamente ingranando. Ci stiamo conoscendo, dopo esserci lungamente annusate. Stiamo prendendo confidenza. Ci concediamo il tempo per sguazzare in tutto questo amore. Se volete venirci a trovare siamo anche su Instagram, e ci chiamiamo sempre zampirone.

Ho imparato a fare qualsiasi cosa nella metà del tempo. Rispetto alla goffaggine degli inizi mi sono data una bella svegliata. Grazie all'organizzazione che avevamo pianificato prima della nascita e al preziosissimo e insostituibile contributo di Lui, ce la stiamo cavando proprio bene.

Lo dimostra il fatto che sono lavata, vestita, pettin e sto addirittura scrivendo. Dal pc, nemmeno al volo dal telefono. Ok, sto facendo un po' di palestra per calmare i piccoli pianti che mi avvisano che il mio tempo libero sta per terminare (al momento, siamo a quota 3), ma anche questo fa parte del gioco.

La sensazione di star sempre gestendo un'emergenza sta pian piano sfumando a favore di una nuova, sorprendente, gratificante, seppur faticosissima, routine. E, posso dirlo? Credevo molto, ma MOLTO peggio. Sono fortunata anche in questo. Eccetto che per il discorso coliche, ho due bambine tranquille, decisamente gestibili. Un bel plus, considerando che sono due e io sono una sola!

Mi piacerebbe scrivere di più, sia per aggiornare voi che per fissare nero su bianco più ricordi. Ma, tra le altre cose, ho imparato ad accontentarmi e a non colpevolizzarmi per quello che non riesco a fare. Procedo per priorità. E quello che non è prioritario può attendere o addirittura venire depennato.

Siamo a quota 4 pianti. Stavolta di Carolina che fra poco deve mangiare. Sì, le ho chiamate Carolina e Anna Maria. Come sognava mio marito. E ora non potrebbero chiamarsi in nessun altro modo.
Le mie bambine. La smilza e la pagnotta. La mora (?!?!) e la bionda. La mia e la sua fotocopia. Quella col sorriso pacioccone e quella col broncetto inquisitore. I miei profumini di sapone e di frutta e fiori. Il ciuccio sì e il ciuccio no. Quella che solo a pancia in su e quella solo a pancia in giù. Occhi chiari e occhi scuri.
Se non avessi la certezza che sono gemelle, stenterei a credere addirittura che siano sorelle.

Ho un sacco di cose da scrivervi, portate pazienza, arriveranno. A presto!


domenica 4 dicembre 2016

Che sapore ha la felicità?

Ho sognato che avevo due bambine. Mi sono svegliata e c'erano davvero.

È faticoso, lo ammetto. Non so quando troverò due minuti per rispondere ai vostri dolcissimi commenti. Immaginatemi sommersa di bimbe latte e felicità.

martedì 22 novembre 2016

Mamma

Così è successo. Il 9 novembre, il giorno che ho scritto questo post, la mia vita è cambiata per sempre.

Amore, cos'è stato quello scroscio? Non avrai mica...

Rotto le acque. Ho proprio rotto le acque.

il cesareo era programmato due giorni dopo.
Ci siamo trovati in bagno, lui che mangiava due porzioni di tortellini che erano sul fuoco per cena (i tortellini fatti a mano sono come l'ostia benedetta, non si buttano neanche se cadono a terra) io, restata digiuna, a darmi una sommaria rinfrescata prima di... andare in ospedale.

L'ospedale è vicinissimo a casa ed eravamo molto tranquilli, ridevamo. Noi e le nostre borse marroni a pois, una per me e una per le bimbe. Eccitati ed impazienti. Io coi pantaloni bagnati nonostante le precauzioni prese.

Signora adesso vediamo se farglielo subito o aspettare domattina.

Domattina???

Abbiamo chiamato i reperibili, glie lo facciamo subito.

Siamo entrati in ospedale poco prima delle otto di sera, alle undici le mie bambine erano già nate. Quando le ho viste erano in stanza col papà. Infagottate in una buffa mise di stagnola. Sembravano due arrostini ai quali mancavano solo le patate.

I più begli arrostini del mondo. Ho cominciato a singhiozzare forte. Quelle erano le mie figlie e già le amavo. Non le conoscevo, ma dalla piccola porzione di viso rimasto scoperto, pur senza occhiali, era già evidente che fossero le fotocopie mia e di Lui. Le ho riconosciute... non vi so spiegare. Anche perché non ero nemmeno particolarmente lucida.

Una per uno. Sarò stata brava?! Due gemelle normopeso, portate a termine, sane e belle come il sole.
Non avrei mai osato sperare tanto. Figuriamoci chiederlo. Ma qualche volta la fortuna gira, e in men che non si dica ti ritrovi immerso fino al collo in quello che hai sempre desiderato. E a me sembra impossibile che sia esistita una vita diversa da questa, in cui scrivo questo post battendo i pollici sul cellulare, con una bimba di fianco e una sulla pancia, cercando di fare in fretta perché fra poco sarà ora della poppata e potrebbero svegliarsi da un momento all'altro.

Sono felice. Felice da far schifo. Si può dire? Se ci penso troppo mi scoppia il cuore. Certo, la stanchezza è tanta, così come i dubbi e le incertezze. Ma mai avventura è stata più desiderata, quindi ci prendiamo anche il rovescio della medaglia, quello fatto di cacca, rigurgiti, orecchie sfondate e una buona dose di dolore fisico... al quale forse nemmeno io ero preparata.

Ma ne vale la pena. Per stare su questa nuvoletta ne vale assolutamente la pena. Se poi capisci che la nuvoletta ora è tua e nessuno mai più ti costringerà a scendere...

Non rinunciate ai vostri sogni. Non sempre volere è potere, ma insistere e resistere sono già un buon punto di partenza. Credeteci. Aiutatevi. Fate tutto ciò che sia in vostro potere. Senza paura, non mollate mai.

giovedì 20 ottobre 2016

35+2 Diamo i numeri

14 I chili presi, più quasi altrettanti di liquidi che si sono aggiunti a sorpresa negli ultimi giorni.
3 ore per notte, quelle che riesco a dormire. Il resto contrazioni che da sole non sarebbero un granché... ma fanno fare apri&chiudi alla costoletta ammaccata... e quello sì che fa male da svenire! (Se mi.rimaneva qualche dubbio a proposito del cesareo...)
3 Le settimane che non guido più. Sob.
5 I giorni mancanti alla fatidica apertura della cartella presso l'ospedale dove partorirò. Meglio tardi che mai! Ho chiesto se faceva lo stesso se fossi dovuta andare direttamente con il passeggino. Non hanno riso.
18 ottobre 2016 La data in cui mi hanno chiamata dall'ospedale della mia città per fare il primo colloquio per la PMA, dopo un anno dall'inserimento in lista. Meno male che non abbiamo aspettato loro.
2 giorni da quando non riesco più a lavarmi i piedi da sola.
Agosto Mese in cui ho iniziato a tossire e non ho più smesso.
X alla y Maalox presi da marzo ad oggi. Devo informarmi se posso diventare azionista. Così come dell'Effervescente Brioschi al limone. Santo subito.
6^ Misura dei reggiseni da allattamento acquistati. E che forse mi stanno già stretti. Eppure vicino alla pancia le tette non sembrano enormi!
125 cm Misura del mio attuale girovita. A proposito.

Millemila Gli splendidi calci che ancora sento ogni giorno. Chi l'ha detto che negli ultimi periodi i bambini si muovono meno? Le ragazze qui sono ancora scatenate, e mi fanno un sacco allegria. Reagiscono al tocco, alla mia voce e ai suoni. È una sensazione stupenda.
4 Numero delle culle pronte, che abbondare è sempre meglio.
Tante Le ore passate con le mani sulla pancia, so che poi mi mancherà. Con la curiosità scimmiesca di conoscerle, guardarle, annusarle. Memorizzare ogni loro centimetro... e la consapevolezza che, una volta che le conoscerò, mi sembrerà impossibile che ci sia stato un tempo in cui non ero in grado di immaginarle.
2 Braccialettini con le iniziali delle mie figlie acquistati on-line, ufficialmente da utilizzare per l'allattamento... in realtà perché non ho saputo resistere.
2,7 kg Peso minimo che pare abbiano raggiunto le gemelle ad ora secondo la Dottoressa Chioccia. Un regalo enorme. Che fa sì che tutta la fatica abbia un senso. Che ti rassicura e ti fa sapere che loro sono ancora lì per un motivo, crescono e sgambettano, si impegnano anche loro per fare la loro parte. E tu hai covato bene!

giovedì 8 settembre 2016

29+3 Calzine e tutine minuscole sul tavolo da pranzo

Capita che Lui si offra di spalmarti la Rilastil sul pancione e farti un bel massaggio con un po' di musichina rilassante in sottofondo. Dandoti tempo per pensare sotto il tocco delle sue mani che ti fanno sentire sicura, ti fanno sentire a casa. E, come ogni volta che negli ultimi mesi mi fermo a pensare, mi trasformo in un barattolino straripante di gratitudine. E mi faccio una piangiutina, vabbè.

Ce l'abbiamo fatta. Noi. Io e Lui, da soli. Grazie alle nostre forze abbiamo cambiato le cose. Questo Natale non lo passerò certo a piangere appoggiata al piano della cucina. Ne questo ne i prossimi. In questi giorni di shopping per le bambine e per la valigia dell'ospedale sto magicamente cominciando ad abituarmi all'idea. Scegliere, vedere e toccare quelle che saranno le loro cose, per davvero, ha significato moltissimo per me.

Loro stanno bene, crescono e stanno arrivando. E io non riesco a contenere la gioia!

mercoledì 8 giugno 2016

16+1 Maschio o femmina?

Scusatemi. Nuotavo in un mare di brodo di giuggiole. Mi facevo delle gran vasche. Dovevo rendermi conto che sta sempre succedendo tutto a me. Come dite? Che sarebbe ora? Già, sarebbe proprio ora.

Oggi inizio il quinto mese e comincio a prendere confidenza con il fatto due essere incinta. Per davvero. Oggi per la prima volta mia mamma mi ha toccato la pancia... Le mie amiche fanno la fila per toccarmi la pancia... Sono ufficialmente incinta, non c'è proprio dubbio. La gratitudine e la felicità sono così enormi che non so più dove stoccarle, come misurarle, quantificarle. È una sensazione nuova e dolcissima. Contagiosa. 

Tutto grazie a voi due.

Poco importa la gita al pronto soccorso di ieri sera per un violento mal di stomaco. Voi state bene ed è più che abbastanza.

Voi due, che da sabato conosciamo un po' meglio. La Dottoressa Chioccia ha misurato e studiato ogni vostro prezioso centimetro, perfetto, infine ha decretato:

Questa è una bimba! 
E poco dopo:
Anche questa è una bimba!
Due bimbe. 

Ci ha fatto anche il totale, caso mai ci fossimo distratti nel frattempo. Adoro. Come quando parla di manine e gambucce.

Dopo aver raccolto con lo straccio il papà che nel frattempo si era squagliato sul pavimento, sono uscita dallo studio giuliva e piena di una bella sensazione che a parole stento a descrivere. Tutto va bene e ora sappiamo un po' meglio chi c'è dentro la mia pancia. 

Meglio di così non potrebbe andare.
Urrà.