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lunedì 12 agosto 2013

Mamma(e papà)gari


EPISODIO 1
Mentre eravamo a Milano, un giorno a pranzo(*) ci portano queste due lattine. 
Ce le mettono davanti come se nulla fosse, a me "Mamma" e a lui "Papà". 
Ne è seguito uno degli sguardi di intesa più belli della nostra storia. 
Non lo dimenticherò mai.

***


EPISODIO 2
Qualche sera prima, Lui mi ha portata a mangiare all'Indiano. Io non c'ero mai stata e mi sono sentita un po' la bambinetta ingenua condotta in giro per il mondo dall'uomo navigato... 
La cena ci è piaciuta ma molti ingredienti erano un po' misteriosi:
- Pensa, se io fossi stata incinta mica potevamo mangiare all'Indiano!
- Eh, ma vuoi mettere.

***

(*)Per la cronaca, nell'episodio 1 eravamo a pranzo qui. Iperconsigliato se vi piace il genere. 

mercoledì 7 agosto 2013

Milano io e Lui, in agosto


Lui in questi giorni ha avuto un impegno a Milano e io l'ho accompagnato. Ero un po' indecisa se  seguire lui o la casa e, sinceramente, temevo anche di farmi prendere un po' troppo la mano con lo shopping se fossi andata. Poi il buon senso ha prevalso: perchè non aveva senso stare da sola io e da solo lui per 5 giorni, visto che si poteva stare insieme e perchè, alla fine, a casa è andato tutto bene anche senza stare lì ogni minuto; c'era in mezzo anche il weekend e comunque prima di scrivere non vi nascondo che sono andata a controllare ;D

Con lo shopping sono stata molto, molto, molto brava: sono fiera di me. Ho acquistato soprattutto i regali per le ricorrenze più imminenti, sollevandomi dall'incombenza di dover cercare all'ultimo e, spero, trovando anche qualche idea originale, visto che avevo molto tempo per gironzolare qua e là. Per me ho comprato solo dei bicchieri ai quali non ho saputo resistere, ma vi assicuro che ho fatto l'affare, erano scontati oltre il 75%... sono già pentita di averne presi solo sei (il giorno dopo sono tornata al negozio ed erano finiti, si vede che non era destino).

Ci ha fatto molto bene questa piccola ritirata strategica. Siamo stati un po' da soli noi due quando lui non era impegnato e mi sono resa conto che avevo anche un gran bisogno di un po' di tempo per me, per svuotare il cervello e camminare, camminare, camminare. E l'ho fatto, nonostante il caldo. Ci alzavamo, facevamo colazione insieme, ci vedevamo a pranzo e a cena. Per il resto ho staccato il cervello la spina. E visto un sacco di negozi. Quando ci vuole ci vuole. Ora mi rimbocco le maniche per il rush finale.
Finiamo questa casaaaaaaaaaaaargh!