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giovedì 10 marzo 2016

Una che c'è passata - 4 - La stimolazione follicolare

Mio quinto giorno post transfer. Meno tre giorni alla possibilità di fare il primo test, che però potrebbe non dare un esito certo. La necessità di ingannare l'attesa è viva più che mai! Ed è meglio non pensare ai muratori, che sono sotto di due piani, ma sembra siano seduti sul divano qui con me... quindi proseguiamo con un'altra puntata del manualetto, quella che racconta il momento in cui si comincia a fare sul serio: la stimolazione. Buona lettura.

***

Vi siete resi conto di essere infertili. Avete stabilito che la vostra strada è la PMA e avete il vostro medico di riferimento. Vi siete già procurati tutti i farmaci o quasi, armati del Piano Terapeutico che custodite come fosse il Sacro Graal. Avete già preso accordi con chi vi effettuerà il monitoraggio.
Siete pronti, si comincia.

***

La stimolazione follicolare è ciò che accomuna l'inizio della stragrande maggioranza dei protocolli di PMA. Di solito avviene in tutti, escluse le IUI su ciclo spontaneo (non frequentissime). Ha inizio nel ciclo mestruale durante il quale verrà effettuata la PMA, che può essere eventualmente preceduto da un ciclo mestruale in cui si sono già assunti farmaci (es. antagonisti nel protocollo lungo o pillola anticoncezionale) e non ha sempre la stessa durata.
Di regola, in assenza di particolari problematiche si procede con un protocollo corto, ovvero cominciando l'assunzione di farmaci nel momento in cui si inizia la stimolazione follicolare, nel ciclo mestruale durante il quale avrà luogo la PMA.

Il medico vi dirà di comunicargli, di solito via email, l'inizio del ciclo (L'inizio del ciclo si conta sempre nel primo giorno in cui il flusso è tale da richiedere l'utilizzo dell'assorbente. Eventuali perdite premestruali - spotting - non contano) e, in base a questo, vi dirà da quale giorno iniziare con l'assunzione dei farmaci (che avrete già procurato), ovvero quando iniziare con le iniezioni(*) di ormone follicolo stimolante.

Questi farmaci servono a stimolare, appunto, le ovaie a produrre più follicoli di quelli che arriverebbero naturalmente a maturazione, ovvero uno solo per ciclo o al massimo due, in genere alternandosi; ciò significa che solitamente un ovaio produce un follicolo, poi si riposa un mese in cui il follicolo viene prodotto dall'altro ovaio e così via (può capitare che questa alternanza non sia perfetta, e che ci sia un ovaio che lavora più spesso dell'altro, o che entrambe le ovaie producano un follicolo maturo nello stesso ciclo).

Attenzione, il follicolo e l'ovocita, o ovulo, non sono la stessa cosa. Il follicolo è la vescichetta di liquido all'interno della quale matura l'ovocita. Io ero la prima a confondermi... Può capitare anche che qualche volta il follicolo sia vuoto. Il follicolo raggiunge dimensioni piuttosto grandi (nell'ultima eco prima del mio pick up, i follicoli avevano superato tutti abbondantemente i due cm di diametro e avevano tempo per crescere ancora), mentre l'ovulo che contengono è un minuscolo puntino.

In realtà è sbagliato parlare di "produzione" di follicoli, poichè una donna già alla nascita possiede un tesoretto FINITO di follicoli immaturi, che giungono progressivamente a maturazione durante la sua vita fertile (i gameti femminili - ovuli - sono quindi tutti già presenti alla nascita e vengono adoperati man mano, fino ad esaurirsi con la comparsa della menopausa, a differenza dei gameti maschili - spermatozoi - che vengono prodotti ex novo ad ogni eiaculazione). Il concetto di maturazione progressiva dei follicoli si chiarisce osservando l'esecuzione delle eco di monitoraggio durante la stimolazione: si vedranno tanti follicoli con poca differenza di dimensione nei primi giorni, poi gradualmente si selezioneranno, e solo alcuni continueranno a crescere. Questo accade proprio perchè i follicoli esistono già, ma sono in uno stadio di immaturità; cresceranno uno alla volta durante i cicli spontanei o più alla volta durante le stimolazioni.

Per capire se questo tesoretto di gameti femminili sia ancora molto ricco o se sia già agli sgoccioli (es. menopausa o menopausa precoce), esistono degli esami ormonali per valutare la riserva ovarica (AMH soprattutto) che sono inclusi nella lista di esami che si fanno solitamente per indagare sulle cause dell'infertilità, infatti li avete trovati nella lista qui.

Ogni donna ha una reazione diversa alla stimolazione, pertanto la maturazione dei follicoli va tenuta sotto controllo tramite ecografie TV di monitoraggio, di solito almeno 3, ma anche 6 o 7, che non vengono programmate all'inizio del trattamento, ma vengono decise di volta in volta a seconda dell'esito della precedente e di eventuali esami del sangue abbinati, di solito soltanto il dosaggio dell'estradiolo. Nel mio caso, gli esami del sangue non sono stati richiesti nel monitoraggio che ha preceduto la IUI, mentre sono stati fatti nel monitoraggio precedente la ICSI, ogni giorno che è stata eseguita l'ecografia e anche in una giornata in cui ho eseguito solo il prelievo, ma non l'ecografia, per un totale di 4 eco e 5 prelievi, se ricordo bene. Per la IUI avevo invece eseguito più ecografie, poichè la progressione della maturazione era stata meno lineare e andava tenuta più sotto controllo. Se eseguite queste ecografie privatamente, quasi scontato visto che non è possibile prendere appuntamento per tempo, sappiate che molti ginecologi fanno dei pacchetti, o comunque fanno un po' di sconto se ne dovete fare molte, il prezzo si aggira fra i 70 e i 100€ per eco. Il dosaggio dell'estradiolo, l'esame del sangue che potrebbero chiedervi di fare in abbinata all'eco, costa fra i 15 e i 25€ per ogni prelievo. Ve l'ho detto che se siete infertili dovete iniziare a risparmiare, vero...? Telefonate e informatevi prima sui prezzi, a volte c'è molta differenza! Mentre per l'eco è importantissimo andare da uno bravo e con un'attrezzatura moderna, un laboratorio di analisi vale l'altro. Oltretutto non è necessario presentarsi digiune per gli esami ormonali, quindi anche se non lo avete proprio sotto casa potete chiudere un occhio.

Se il vostro protocollo lo prevede, ad un certo punto vi diranno di aggiungere all'ormone follicolo stimolante (nome commerciale Gonal F, Puregon, ecc), l'antagonista (nome commerciale Cetrotide, Orgalutra ecc) per evitare che i follicoli rilascino gli ovuli prima del pick up. Alla fine della stimolazione, farete un'ultima iniezione per far sì che i follicoli siano pronti proprio nel momento della IUI o del pick up per FIVET/ICSI (nome commerciale Gonasi, Ovitrelle ecc), questa iniezione andrà fatta in un giorno e in un orario precisissimo, poichè sarà programmata 36 ore esatte prima del vostro appuntamento in clinica (sperate che vi diano l'appuntamento di mattina, altrimenti vi toccherà fare questa iniezione di notte! Per IUI può succedere tranquillamente, mentre invece per il pick up per FIVET/ICSI vi daranno appuntamento certamente la mattina, poichè dovrete essere digiune). Il giorno precedente alla IUI o al pick up, finalmente, non dovrete fare nessuna iniezione.

Giornata tipo di una donna che sta eseguendo una stimolazione follicolare: 

7:30 - 8:00 sveglia

8:30 prelievo di sangue se richiesto, solitamente a giorni alterni e relativa attesa

nella mattinata: eco per monitoraggio solitamente a giorni alterni e relativa attesa non essendo possibile programmare queste eco per tempo, il medico vi infilerà nella lista di appuntamenti che riempie già la sua agenda, pertanto è molto probabile che faranno aspettare voi a cui hanno fatto un piacere, piuttosto che le pazienti che hanno l'appuntamento da mesi, scansione esito eco da inviare al medico che vi segue per la PMA, ritiro di eventuali farmaci nella farmacia normale e/o in quella dell'ospedale se i dosaggi sono stati aumentati e le dosi in vostro possesso dall'inizio non sono più sufficienti la maggioranza dei farmaci non potrete ritirarli nelle normali farmacie, ma solo nel punto distribuzione farmaci dell'ospedale; viceversa, alcuni farmaci ve li danno solo nelle normali farmacie o se vi obbligano a ritirarli pochi alla volta a me sono capitate entrambe le eventualità e corsa a casa per portare i farmaci in frigo meglio dotarsi di una borsa termica per il tragitto, quasi tutte le iniezioni vanno tenute al fresco. Non c'è problema invece per acido folico, progesterone, aspirinetta, vitamine e integratori vari. Leggete comunque bene sulle confezioni o chiedete al farmacista.

nel primo pomeriggio: attesa ed eventuale sollecito dell'esito del prelievo che avrete dovuto richiedere come urgente, ritiro e scansione o ricezione per email, eventuale agopuntura io per la ICSI ho deciso di aggiungere anche questo, è molto consigliato e credo sia stato in parte responsabile della mia migliore condizione psicofisica durante questa seconda stimolazione.

entro le 16:00 invio per email degli esiti di eco e prelievo che avete scansionato al medico che vi segue per la PMA solo esito del prelievo se siete così fortunate da farvi fare le eco dallo stesso medico che vi segue per la PMA, purtroppo poco probabile...

entro le 18:00 ricezione di una telefonata del medico che vi segue per la PMA con il dosaggio odierno dei farmaci, eventuale ricezione di un'aggiunta al Piano Terapeutico se vengono aumentate le dosi dei farmaci

19:00 iniezione/i 

in serata: assunzione acido folico e integratori/farmaci vari

Non ci si annoia. E qualche volta non si sta nemmeno tanto bene. La stimolazione ormonale più leggera fatta per la IUI a me ha dato paradossalmente più malessere di quella ben più pesante effettuata per la ICSI. I sintomi che ho avuto sono stati spossatezza, fiato corto, dolore ovviamente alle ovaie e sensazione di avere... due palline da tennis nella pancia. Un po' di malessere è normale... se pensiamo che anzichè una sola pallina di 2-3cm in un solo ovaio, possono arrivare ad essercene fino a 15-18 in totale. Ma di solito sono tutte cose gestibili, se poi si pensa al motivo che ti spinge ad affrontarle, ancora di più.

Io, durante le stimolazioni, non ho lavorato. O meglio, ho fatto le prime iniezioni lavorando, poi ho smesso appena ho dovuto cominciare con i monitoraggi, perchè nel mio caso non era davvero possibile, sia per una ragione oggettiva di entra-esci che non era gestibile (visite, farmacia, trasporto farmaci dalla farmacia al frigo di casa e ritorno, uscire dal lavoro di corsa per essere sicura di fare l'iniezione puntuale alle 19), sia per una ragione di privacy (scansioni e telefonate dovete farle per forza, non si può tardare e dovete essere libere di parlare), sia perchè, oltre a tutte queste interferenze, anche volendo non avrei avuto le forze per lavorare, soprattutto nella parte finale della stimolazione e nemmeno la testa. Sappiate che il servizio sanitario nazionale prevede un periodo di malattia per le lavoratrici che si sottopongono a PMA. Il vostro datore di lavoro saprà solo che siete assenti per malattia. Non siete tenute a dare nessuna spiegazione e, soprattutto, non state rubando niente a nessuno. Non sentiatevi in colpa (per me è stato abbastanza difficile ma bisogna convincersi). Per info più dettagliate, anche su altri argomenti, utilizzate il servizio gratuito INPS risponde. Funziona benissimo. Rispondono puntualmente a tutte le vostre domande in pochi giorni. Ci tengo a far presente che esiste questa possibilità, perchè spesso nemmeno il medico di base la conosce. Quindi, come al solito, conviene informarsi da sè.
Se invece avete un lavoro con orari più elastici o non siete dipendenti capisco che farete il possibile per non smettere di lavorare, vi suggerisco comunque di tentare il più possibile di non strapazzarvi troppo, se potete. Il bombardamento di ormoni al quale vi state sottoponendo (specialmente in caso di FIVET/ICSI) non è cosa da poco, e meno volte lo fate meglio è... perciò cercate di ottimizzare il più possibile i tentativi che fate, lasciando fare al fisico il superlavoro che gli state chiedendo, cercando di interferire il meno possibile con ulteriore stress e stanchezza. In bocca al lupo!

(*) INIEZIONI: per questo leggete la prossima puntata del Manualetto, PMA e punture: tutta la verità.


giovedì 22 ottobre 2015

Spotting [quindicesimo giorno post IUI]

Mannaggiallamiseria. Gente, mi sa che ci siamo. Secondo me domani il pacco doppio di assorbenti è da tirare fuori. Lo avevo lasciato nel sottoscala, per concedermi di sognare ancora un po'.

Pazienza. Ritenta, sarai più fortunata (puoi giurarci!) Del resto, perché non ottimizzare le mie nuove competenze in materia di siringhe e ormoni?

Non siate tristi per me. Non vi preoccupate. Io sto bene e la sto prendendo col sorriso. Ho cucinato per un piccolo esercito e adesso mi piazzo davanti a X-Factor. 

Avanti! Vietato abbattersi!

martedì 20 ottobre 2015

Ottimismo sì ma moderato [tredicesimo giorno post IUI]

Mi dite che sono bella. Che sono radiosa. Che mi trovate bene.
Mi fate intendere che la mia serenità sfacciata vi fa essere positive e speranzose.

Proprio di speranza abbiamo parlato tanto. Mi sta venendo voglia di fare un test di gravidanza, ma ne riparliamo fra qualche giorno.

Mi dite che ho qualcosa di diverso. Io so bene che sono solo gli occhiali nuovi ma mi sono concessa di illudermi per mezza giornata.

Intanto, per restare coi piedi per terra, ho comprato un pacco doppio dei miei assorbenti preferiti, che in offerta non si trovano mai.

venerdì 16 ottobre 2015

Ognuno spera a modo suo [nono giorno post IUI]

Speranza è attesa fiduciosa. Speranza è desiderio e fantasia. Speranza è una virtù, assieme a fede e carità. Speranza è un germoglio che potrebbe diventare quercia, ma potrebbe anche seccare all'improvviso. Speranza è per ciascuno una sfumatura leggermente diversa del medesimo colore.

C'è chi spera faticosamente e senza sosta. Chi per scaramanzia non si concede di sperare troppo o troppo forte. Chi per il timore di essere deluso evita proprio di sperare.

Ho riflettuto sulla speranza, in questi giorni, e mi sono resa conto di quanto sia un argomento soggettivo e dalle molteplici sfaccettature.

Forse perchè un filo mi sento in colpa, per non sperare con tutte le mie forze, violentemente. La violenza non fa parte di questa mia attesa, che si sta rivelando mite e pacifica. Non è proprio una resa, ma non è nemmeno una battaglia. Sono in uno stato mentale di pace. E delle volte mi chiedo se non sia merito di questo periodo di relax, o di tutto il magnesio che prendo. O se è perchè non ho ancora sentito il sapore del legno che mi è arrivato forte sui i denti.

O forse perchè è rimasto solo il male alla pancia, non ho più dolore al seno e mi sento tutto fuorchè incinta, allora ho deciso di accettare benevolmente quello che per me è stato deciso. Anche se non è assolutamente coerente per una che ha intrapreso un simile percorso.

Non lo so perchè. Ma finchè va così me la godo. Ho deciso di non farmi troppe domande e di non fare troppe indagini. Che non è assolutamente da me. Totalmente!

Oggi mi sono data lo smalto semipermanente, ho cucito una maglietta con un mostriciattolo buffo e dei sacchettini per i regali di Natale, ho guardato due puntate della mia serie di cucina preferita del momento, ho preparato la cacciatora di pollo e una zuppa. Fuori c'era un bel sole e sono stata bene. Quindi del resto non mi importa, per ora. E se anche mi importasse dovrei attendere ugualmente i giorni che mi separano dal conoscere il verdetto. Quella verità che già è ma che ora posso ancora concedermi di immaginare, e di sperare.


lunedì 12 ottobre 2015

Serenità e attesa possono convivere [quinto giorno post IUI]

Sono bravissima: ho resistito e non mi sono (ancora) concessa alcuna sessione di navigazione selvaggia e delirante alla ricerca di sintomi e fantasintomi. Tanto li conosco tutti. E non cambierebbe nulla.

Nel complesso sto molto bene. Al momento sto assumendo solo progesterone (Progeffik) e le uniche cose spiacevoli che avverto (i fastidi al seno che tutte sentono assumendo questo ormone) sono gestibili e non mi rovinano l'umore. Ogni tanto mi sento molto stanca e dormo più del normale. Ma, anzichè considerarlo un possibile sintomo, preferisco rimanere coi piedi per terra e ritenerla una mossa intelligente del mio fisico che si sta abituando a questo momento di ritmi rallentati e, giustamente, ha deciso di approfittarne e immagazzinare energia, che tanto serve sempre.

Tutti mi viziano e mi coccolano. Lui mi ha regalato una nuova macchina da cucire. Assolutamente esagerata per le mie capacità. Ci sto giocando molto. Mia nonna mi ha portato due vasetti enormi di melograno già sbucciato per preparare la centrifuga. Tutti mi scrivono e mi telefonano. Mia mamma mi prepara cose buonissime e mi invita a pranzo per farmi stare in compagnia.

In realtà io la solitudine non la soffro per niente. Io da sola ci sto proprio bene (e vuoi un figlio? Pazza!). Avevo molto bisogno di un momento per me. Per fermarmi e ascoltarmi, per prendermela comoda. Per assaporare un piccolo periodo di quella vita che sarebbe bello fare sempre. Accantonare per un attimo tutte le cose che non servono, che in realtà - e per fortuna - sono gran parte delle mie preoccupazioni quotidiane.
Mi meritavo, per una volta, di essere giustificata se la spesa è da fare e la casa è un delirio. Se la pila delle camicie da stirare cresce e non c'è il pieno nella macchina. Per una volta avevo il diritto anche di godermela, questa casa, che vedo solo ogni tanto di sfuggita mentre la accudisco.

E comunque ho fatto il cambio degli armadi, ho cucinato come se la guerra fosse imminente, e messo a posto alcuni anfratti che da molto non vedevano la luce. Diciamo che farlo non essendo costretta ma perchè (e quando) mi andava è stato sufficiente per avere uno spirito completamente diverso.

Ho la fortuna, in questo momento, di vedere solo i lati positivi. 

Se va bene, beh...

Ma se va male ho comunque goduto di uno stop tutto per me. E molto probabilmente sarà un'esperienza da ripetere per un secondo tentativo e una necessaria continuazione di questo piano B della mia vita. Ho scoperto sulla mia pelle che non è esattamente una passeggiata di salute, ma che sono perfettamente in grado di gestirla. E ho ancora del margine di sopportazione. Grazie anche alla presenza di Lui e di tutti gli altri che è arrivata forte. Ho sentito la mia squadra bella compatta attorno. Sapevo bene che ci sarebbe stata, ma vivere concretamente tutte le loro attenzioni per me è stato migliore e molto diverso rispetto al sapere che ci sarebbero state.

Ora mi godo gli ultimi momenti di tranquillità, poi tornerò alla mia solita routine, e saranno i giorni prima del verdetto. Forse è davvero bene che siano impegnati. Non ho paura, sono pronta.
Poi, comunque vada, sarà un successo.

mercoledì 7 ottobre 2015

Fatto! [la mia prima IUI]

Fatto! Con le note della macarena in sottofondo. È stato buffo. Non sembrava fosse quello che è stato. 

Pare che il mio utero abbia un grosso scalino all'ingresso. Non ho avuto il coraggio di chiedere spiegazioni dettagliate se questa cosa possa essere collegata al posto dove mi trovavo. Comunque c'è voluto un po' più tempo del previsto e il catetere è uscito tutto a zig zag.

C'era una marea di gente. Dai giovinastri hipster, ai tiratoni in carriera, ai fricchettoni, agli stranieri con gli abiti della stagione sbagliata, di tutto. La maggior parte della nostra età o poco più. 12 coppie più qualche donna non accompagnata. Se tutto va secondo le statistiche, almeno a una o due di noi dovrebbe andare bene. 

lunedì 5 ottobre 2015

Piccoli porcellini crescono [quarto monitoraggio pre IUI]

17 13 13
Quasi quasi me li gioco al lotto.
Si può giocare un numero due volte, al lotto? 

Dalla regia mi dicono che la situazione procede da manuale. 3 follicoli (che è il numero perfetto: da 4 in su la IUI non si può fare, se invece ce ne fossero solo 1 o 2 mi sarei dopata per due settimane inutilmente, perchè sarebbe un'ovulazione quasi normale), in crescita, della dimensione giusta per... procedere in settimana con l'inseminazione.
Gulp!

Entro sera arriverà la telefonata della clinica, la solita che comunica il dosaggio dei farmaci, ma stavolta dovrebbe portare anche una data.

Io, appena iniziato il protocollo, mi giocavo tutto su domani, che è il compleanno di Nippino e mi sentivo che avrebbe portato bene. Ormai per domani è tardi, però credo che potrò accontentarmi ugualmente.
Intanto respiro. 

Per la cronaca: nello studio della dottoressa Mora (che mi sta venendo voglia di cominciare a chiamare Pettinata, per via del suo meraviglioso studio) ho visto per la prima volta in azione quella che volevo pensare fosse una TV gigante nel salottino esterno allo studio: la pancia abitata è nello studio e si fa fare l'eco, i parenti nel salottino vedono in diretta le immagini su megaschermo. Ciao.
E io che ero già soddisfatta di avere un monitor tutto per me per guardare i miei follicoli da ogni lato.
Poraccia. A volte mi faccio tenerezza da sola.

Oltre che pettinata, la dott in questione è stata anche molto efficiente e ci ha inseriti nella lista d'attesa per fecondazione assistita dell'ospedale pubblico della nostra città, per il quale lavora. Sappiamo che è piuttosto lunga e non sappiamo se ne usufruiremo (diciamo che speriamo di non averne bisogno), ma di certo non guasta. C'è chi, molto ottimisticamente, ha suggerito di metterci già in lista per il secondo, così da essere già pronti quando sarà il momento. La me di una volta avrebbe fatto lo stesso identico ragionamento.
La me di oggi vive un pochino più alla giornata.

venerdì 2 ottobre 2015

Siam tre piccoli porcellin [terzo monitoraggio pre IUI]

E così ridendo e scherzando siamo arrivati in dodicesima giornata. I tre porcellini crescono, sono rispettivamente a 12.5, 11 e 9 mm. Quello di 9 è piuttosto fermo, mentre gli altri due procedono, seppure un po' lenti.

Io comincio ad essere un po' provata. I fastidi sono soprattutto due: i dolori addominali, che sono sopportabili, ma riportano costantemente l'attenzione sullo stesso argomento, e la sensazione di rincoglionimento e stanchezza... unita a un cerchio alla testa che va e viene.

Strano. Ero psicologicamente preparata a sbalzi umorali, ma queste sensazioni più fisiche mi colgono di sorpresa. Sapevo che erano assolutamente probabili ma io mi aspettavo di reagire diversamente.
Chissà perchè.

L'umore è mediamente alto, ma ci sono momenti [come questo] in cui lucidamente mi rendo conto che tutto questo sbattim percorso lo stiamo facendo per uno schifoso 15% di probabilità di riuscita.

E' proprio poco.

Anche la dottoressa mora oggi mi ha detto chiaramente di non farmi troppe illusioni. Tuttavia conferma che è il protocollo corretto anche secondo lei, che fare una fivet senza prima aver provato una iui, anche solo per vedere che reazione ha il fisico ai farmaci, non è la cosa migliore da fare.

Sono tentata di considerarlo solo un rodaggio dei farmaci, questo tentativo di IUI. Sarebbe forse la cosa migliore per non farmi troppe illusioni, volare basso e schivare i sassi, come si dice dalle mie parti. Però sognare è così bello.... 

D'altra parte, qualcuno in quel 15% ci deve pur finire.... [cit.]



***postilla***  Dalla scorsa eco mi hanno aumentato il dosaggio di Puregon da 50 a 75 unità. Oggi sono stata alla farmacia dell'ospedale a ritirarne un'altra cartuccia, poichè quella che mi avevano consegnato all'inizio non mi sarebbe più bastata dopo l'aumento del dosaggio. Non mi piace andare in quel posto. Come del resto non mi piace andare in generale negli ospedali. Ma lì è piccolo e le persone sono stipate. Molti appena dimessi da un ricovero. Drenaggi, cateteri, tubi, sangue, medicazioni e relativi odori strani la fanno un po' da padrona. Non sono così facilmente impressionabile, ma se posso evitare di inciampare nel catetere altrui... ecco... lo evito! Quindi osservo sempre piuttosto bene le persone mentre prendo il numero, prima di decidere dove sedermi. Oggi ho puntato due posti liberi affiancati vicino a un ragazzo della mia età. Riccioli neri e completo scuro. Da lontanto non aveva l'aspetto di puzzare nè di avere qualche cosa splatter da sventolarmi sotto il naso. Lavorando a maglia nell'attesa, mi è caduto l'occhio sui documenti che aveva con sè. Spuntava dalla cartellina una sola parola. Un farmaco che solo noi cacciatrici di cicogne conosciamo. E' buffo. Tra tutta quella gente, mi sono seduta proprio lì. 
Ma siamo davvero così tanti?

mercoledì 30 settembre 2015

Tutto sotto controllo [secondo monitoraggio pre IUI]

Dopo essermi accidentalmente strappata metà delle ciglia dell'occhio sinistro mi sono avviata al secondo appuntamento con la dottoressa mora. In effetti già durante il trucco dovevo capire che sarebbe stata una giornata stort... Strana. Diciamo strana.

Vado dritta al punto: il referto del primo monotoraggio era sbagliato. I follicoli erano effettivamente più del dovuto ma 2 in meno di quelli refertati. 

La dottoressa mora ha telefonato personalmente al Centro per spiegare l'errore e dare di persona il referto di oggi, per scongiurare malintesi.
Fortunatamente giù a Firenze per il dosaggio del farmaco hanno preso a riferimento l'immagine dell'eco e non il referto. Fiu. 

Morale: ad oggi i follicoli che stanno crescendo sono 3, tutti tra i 9 e i 9,5 mm in 10^ giornata. Che vuol dire: sono 3 che è il massimo numero consentito per la IUI ma sono un filo pigri, dovrebbero essere appena più grandi ma, avendo io un ciclo un po' lungo, per ora possiamo accontentarci. 

Se proseguiamo così, i 3 porcellini ingrassano e tutti i loro fratellini minori non si fanno venire strane idee e restano al loro posto, andiamo bene. 

Ora me ne sto un po' qui spalmata sul divano, chè i miseri due-passi-due fatti oggi mi hanno stancata moltissimo. Ho dolore ai reni e alle ovaie. Ma pare sia normale. Nulla di preoccupante.

Mi metto in carica. Col filo nel muro e la modalità aereo. Immagazzino energia. Servirà.

lunedì 28 settembre 2015

E' tanta roba [primo monitoraggio pre IUI]

Sei, forse sette follicoli in accrescimento. Tantaroba, secondo la dottoressa mora, assoluta new entry del mio parco specialisti locali. Speriamo che si selezionino da soli, molto spesso succede. Eh, speriamo. La solita esagerata.

Ma sperare invece che tutto questo ben di Dio si sviluppi per bene e buttarsi direttamente in una Fivet, no? La sparo grossa se dico così?

Intanto ho spedito in terra toscana tutta la refertazione (dalla quale scopro anche una lievissima sellatura dell'utero, della quale non sapevo nulla fino ad oggi) e attendo.

Aspettare un bambino. Mai frase più fu azzeccata.

lunedì 21 settembre 2015

Day one [da qui parte la mia IUI]

Stamattina, dopo essersi fatto attendere ben due giorni, il ciclo è finalmente arrivato. Come da programma, mi sono attaccata al telefono e ho avvisato tutti. 

Piano di battaglia: Puregon 50 unità a partire dal quarto giorno del ciclo (giovedì) e prima eco di monitoraggio lunedì prossimo. 

Sono stranamente distaccata, non mi sembra che stia succedendo a me. 
Ne riparliamo quando avrò un ago piantato nella panza. Forse lì me ne renderò conto meglio.

Anche mia mamma è caduta nel tranello del consiglio non richiesto: "non pensarci" mi ha detto. E mi ha mandato anche un messaggino con l'emoticon del bacio. Che equivarrebbe a non so quale enorme manifestazione per una mamma standard. 
Forse sono fortunata ad avere la mia.

Giovedì scorso ho definitivamente salutato Sabrina, la psicoterapeuta. Che per me psicoterapeuta non è stata, visto che la prima cosa che mi disse dopo aver fatto la mia conoscenza un anno fa, è che io non avevo affatto bisogno di una psicoterapia e che un po' le sembrava di rubarmi i soldi. 
Il suo supporto mi è stato comunque molto utile. Mi è stato più che altro utile ritagliarmi quello spazio per riflettere su di me, sulla mia vita e su chi mi circonda. Su chi ho scelto e perchè e su chi invece mi è capitato e non sempre posso scegliere se tenermi o no. Generalmente le sedute si sono quasi sempre svolte con un "come sta?" e un monologo di un'ora della sottoscritta. 

Io sono capace di guardarmi dentro. Devo solo avere la costanza di farlo con regolarità. Allora perdere il centro diventa più difficile. O almeno, così è stato fino ad adesso. L'opportunità di avere una persona che mi ha ascoltata e mi ha confermato che non mi sono persa qualche venerdì per strada è stata comunque una rassicurante conferma.

Ho anche riconosciuto un mio limite: io ho bisogno di un mentore. Di una donna mentore, per l'esattezza. Forse per sopperire un po' alla tendenza anaffettiva che (purtroppo per me) ha mia madre per carattere. Non è cattiva, anzi, ce ne fossero di persone come mia madre. Ecco, se solo però avessero un carattere un pochino più facile... Fino a qualche anno fa era mia nonna a ricoprire questo ruolo, ma con gli anni che avanzano non è più la stessa cosa. Anche se, quando è in forma, parlare con mia nonna mi regala sempre qualche bello spunto.

Un mentore, dicevamo. Il caso, ammesso che esista, ha voluto che dopo l'ultimo appuntamento con Sabrina avessi lezione di yoga. La mia insegnante è un pezzo grosso in ambito yoga, gravidanza, parto e counseling da qualcosa come trent'anni. E io non le avevo mai raccontato la mia storia. Quella sera l'ho fatto. Lei mi ha abbracciato e mi ha proposto tante idee. Come se con aria di scherzoso rimprovero mi avesse puntata con l'indice e mi avesse detto "adesso a te ci penso io".

Ho la mia squadra. 
Ho Lui, che è già stufo prima di cominciare ma so che mi stupirà in positivo. 
Ho un arsenale in frigo. 
Ho le persone giuste che mi inondano il cellulare di positività. 
Ho questo blog.
Ho tutto quello che serve. Un passo alla volta, vado avanti a schiena dritta.



lunedì 14 settembre 2015

Un vortice color arcobaleno



Questo c’è, dentro al mio stomaco. 

E’ passata ormai una settimana da quando la Boss ha stabilito che “èmmeglio cominciare affare qualche tentativo”, anche se a me sembra un’era geologica. Una settimana trascorsa a recuperare medici e medicine. A fare telefonate sperando di non essere ascoltata, a recuperare informazioni in questo mondo contorto e complicato, con un fare da spia maldestra.  

Con mia inizale delusione, sono state scelte le maniere soft. Pertanto, se la stimolazione andrà come deve, i primi di ottobre dovrei sottopormi a una IUI. Ma mi metto nelle mani della Boss, mi fido di ciò che decide lei. Se ha proposto questo, un motivo c’è e io voglio essere d’accordo.

No ma ci credete?! Io, l’eterna spettatrice. Io, che ormai lo vedevo come un sogno lontano e inarrivabile. Io, quella che ma magari! Io no, non ci posso credere. 

Ma resto comunque con i piedi ben saldi per terra. So perfettamente che le probabilità di successo sono poche. Proprio poche. Un 15%, per voler essere ottimisti, la Boss è stata chiara. 

Ma intanto è qualcosa. Incamminarsi su questa strada è già diverso che stare a lato a guardar passare i figli degli altri. Questa strada è una speranza. Il mio punto di partenza. 

Il mio frigo trabocca di farmaci, miei compagni di squadra in questo strano gioco. I miei scarponi e il mio bastone da montagna. La mia borraccia e il mio panino. Sono pronta alla partenza. Devo solo attendere che il mio corpo faccia il suo dovere.