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giovedì 18 agosto 2016

26+3 il tempo scorre velocissimo [terzo trimestre]

Contemplo la mia pancia muoversi mentre le inquiline si esibiscono in ballo e capriole. Talvolta in dormiveglia mi capita di non capire cosa stia succedendo: ah già che sono incint... Ma chi? Io? Me lo sarò sognat... No no sono incinta per davvero! A volte mi rassegno all'idea che non mi abituerò mai a tanta grazia. Metto le mani sulla pancia e ascolto. Ascolto forte. Cerco di immagazzinare tutto. Non voglio perdermi niente di questi mesi che scorrono veloci.

Sdraiarmi vicino a lui con la pancia sulla sua schiena e sentirlo ridere quando sente i calci è una delle sensazioni più belle della vita. Immagazzino questi bei ricordi. Li chiudo in cassaforte come un tesoro prezioso. Il mio. 
Ve l'ho detto che sono ricca, adesso.

L'amica F. Ha partorito i suoi gemelli. È andato tutto splendidamente e stanno bene. Scoppio di gioia per loro. E non posso fare a meno di pensare che fra non molto anche noi conosceremo le nostre bambine. Non riesco a inmaginarle, forse non voglio neanche provarci troppo, tanto non indovinerei. Però mi capita di osservare i bambini in spiaggia e di pensare "ecco questa potrebbe essere mia figlia" oppure "no questa no"... Più che altro dal punto di vista fisico. Un giochino che mi permette di fantasticare un po'. Le mie bambine. Fra poco conoscerò le mie bambine. Ci rendiamo conto!?

Come da programma i fastidi fisici sono in aumento. Più acidità. Più problemi digestivi. E qui mi fermo con l'apparato digerente che è meglio stendere un velo. Più dolore alle fasce muscolari che hanno sostituito gli addominali da tempo fuori uso. Più fatica nei movimenti. Più affanno e tachicardia, anche a riposo. Più fatica a camminare. Più malessere quando acquisto una nuova posizione. Più effetto clessidra... Questa ve la spiego: in gravidanza qualcuna ha provato l'effetto clessidra? O è una cosa che mi sono inventata io? È quella sensazione che il contenuto dell'addome si debba risistemare ogni volta che si cambia posizione, specialmente quando ci si alza in piedi, provocando nausea e un po' di dolore. Credo sia del tutto normale, ma è una strana cosa!

E comunque me le tengo tutte, le strane sensazioni. Chè sono un prezzo da pagare anche troppo basso. Forse perché mi sono messa in testa che fare un figlio quandovoglioioegratis sia impossibile, o almeno impossibile per me. Nel complesso la situazione non mi pesa. Non sto lavorando da maggio, ho tempo e modo di recuperare le energie. Mi sto dedicando solo a quello che riesco, a quello che ci sta, e preferibilmente a quello che non riuscirò a fare dopo. Tipo l'enigmisitica e i giornalini da colorare per adulti. Presente? Quelle stupidate lì. Quando posso sulla sdraio in spiaggia. Ridacchiando quando sento un bambino urlante "l'anno prossimo ne avrai due!" penso. Sono pronta. Fra poco comincia l'Avventura.

Quindi benvenuto terzo trimestre. Ci hai messo poco ad arrivare! Ti aspettavamo.

mercoledì 8 giugno 2016

16+1 Maschio o femmina?

Scusatemi. Nuotavo in un mare di brodo di giuggiole. Mi facevo delle gran vasche. Dovevo rendermi conto che sta sempre succedendo tutto a me. Come dite? Che sarebbe ora? Già, sarebbe proprio ora.

Oggi inizio il quinto mese e comincio a prendere confidenza con il fatto due essere incinta. Per davvero. Oggi per la prima volta mia mamma mi ha toccato la pancia... Le mie amiche fanno la fila per toccarmi la pancia... Sono ufficialmente incinta, non c'è proprio dubbio. La gratitudine e la felicità sono così enormi che non so più dove stoccarle, come misurarle, quantificarle. È una sensazione nuova e dolcissima. Contagiosa. 

Tutto grazie a voi due.

Poco importa la gita al pronto soccorso di ieri sera per un violento mal di stomaco. Voi state bene ed è più che abbastanza.

Voi due, che da sabato conosciamo un po' meglio. La Dottoressa Chioccia ha misurato e studiato ogni vostro prezioso centimetro, perfetto, infine ha decretato:

Questa è una bimba! 
E poco dopo:
Anche questa è una bimba!
Due bimbe. 

Ci ha fatto anche il totale, caso mai ci fossimo distratti nel frattempo. Adoro. Come quando parla di manine e gambucce.

Dopo aver raccolto con lo straccio il papà che nel frattempo si era squagliato sul pavimento, sono uscita dallo studio giuliva e piena di una bella sensazione che a parole stento a descrivere. Tutto va bene e ora sappiamo un po' meglio chi c'è dentro la mia pancia. 

Meglio di così non potrebbe andare.
Urrà.


sabato 21 maggio 2016

13+4 Un sogno ad occhi aperti

Inizialmente giravo per casa scrutandomi nello specchio più volte al giorno per essere sicura che la pancina fosse ancora lì, come se ad un tratto potesse andar via.

Ora invece intravedo con la coda dell'occhio profili che non posso capacitarmi siano sempre i miei. Ormai ho le sembianze di una donna incinta, non c'è dubbio. Da vestita forse neanche tanto, ma in canottiera dubbi proprio non ce ne sono. 

Alterno momenti di basita incredulità ad altri in cui vorrei dirlo a ogni singolo passante, cane, piccione, palo della luce che incontro per strada. 

Non ho ancora la data dell'appuntamento, ma non vedo davvero l'ora di fare la prossima ecografia. Voglio essere rassicurata sul fatto che entrambi stiano bene e ovviamente friggo di curiosità per sapere il sesso. I sessi, anzi. 

Io!
Due gemelli. Nella mia pancia. 
Capite?
Come faccio a crederci!?

venerdì 29 aprile 2016

10+3 Ciao ansia, ci vediamo un'altra volta!

Ieri siamo di nuovo stati dalla Dottoressa Chioccia e ci siamo ulteriormente convinti di aver fatto la scelta giusta. Con serafica calma ha eseguito l'ecografia - per la prima volta solo esterna! - e sembrava soddisfatta tanto quanto noi di trovare ancora entrambi i piccolini in buona salute. Li ha guardati e misurati da ogni lato. I cuoricini battono forte e ora, provvisti di arti seppur abbozzati, hanno iniziato a muoversi e sgambettare. Entrambi. È confermata la differenza di età che si osserva dalla loro dimensione (attualmente uno misura 4cm e l'altro 3cm) che resta disomogenea ma con una crescita costante per entrambi. E non è preoccupante nè rischioso. Ho scoperto inoltre essere una buona cosa che siano "due gravidanze diverse nella stessa pancia", ovvero due sacchi e due placente, ognuno per conto suo, anziché una delle altre versioni in cui possono svilupparsi anche i gemelli diversi, delle quali non ero assolutamente a conoscenza, magari più avanti se vi interessa potrei scriverci un post... 
Quindi tutte buone nuove.

È stato un incredibile sollievo superare con successo questa tappa. Era un traguardo importante che io stessa mi ero prefissata quando si era parlato di "confermare la gravidanza gemellare". Fino a ieri non avevo comprato nulla, nemmeno un libro sulla gravidanza, men che meno sui gemelli. Oggi ne ho già divorato quasi uno intero! Mi sono concessa di essere ansiosa fino a qui. Ora basta. Ora torno io. Ora me la godo. I miei piccini - anche se ancora non si vede per niente - sono qui e stanno benone. Le nausee ci sono ancora così come l'acidità violenta, ma le ore di tregua cominciano ad aumentare. E inizio ad abbordare di nuovo qualche cibo normale, anziché i soliti tristi spuntini di carboidrati secchi annaffiati da coca cola. Ieri sera ho mangiato pasta al ragù! 

Da oggi comincio ad ingranare. Comincio a godermela. L'ho tanto desiderato e finalmente sono incinta. Due sono stati trasferiti ed entrambi sono rimasti. Si sono arredati la loro casetta bifamiliare e ci si trovano bene. La Dottoressa Chioccia ha stabilito anche che a questo punto "è opportuno procedere con la maternità anticipata. Ne facciamo tante per niente figurati se non la diamo a te che ne hai due da portare avanti". Quindi fra poco a tutti gli effetti sarò una mamma e non una malata... Psicologicamente fa una certa differenza anche questo. 

Più di così davvero non avrei mai osato chiedere. Sono felice, serena, grata ed entusiasta. Finalmente un tratto del cammino è in discesa!

martedì 19 aprile 2016

9+0 In salita

Nausea, tanta nausea. Che non ha nessun senso chiamare mattutina. Unita a una stanchezza mai provata prima, almeno non per così tanto tempo di fila. È sempre il primo giorno di primavera, il lunedì dopo il cambio dell'ora, la mattina dopo una nottata alcolica in discoteca, il venerdì sera dopo una settimana intensa di lavoro, il rientro dopo una trasferta con un numero di chilometri indecente, un jet lag da dover assimilare senza essere in vacanza. 

È un periodo tosto e per superarlo col sorriso ci vuole una grandissima determinazione. Ma se non tirassi fuori il carattere adesso sarei proprio un'ipocrita. Dopo tutto quello che ho fatto per arrivare qua! Infatti va bene così. Andrebbe bene così anche se restasse uguale fino al parto. Perché è un segnale che le cose stanno procedendo bene, o almeno dovrebbero. Quindi me lo tengo tutto!

Pazienza se non sopporto nessun odore (anche quelli buoni e delicati come il sapone) e se mangiare è diventato un problema (vado avanti a toast ghiaccioli mele e oro saiwa) per non parlare del bere... Mi importa solo di arrivare alla prossima visita, e sentirmi dire che va tutto bene. Che tutti e due stanno bene.

Per fortuna non sto lavorando, l'ultima visita l'abbiamo fatta da una dottoressa nuova, che chiameremo Dottoressa Chioccia, sperando che continui a comportarsi come tale, poiché abbiamo deciso che la gravidanza verrà seguita da lei. Ha avuto un approccio molto diverso dalla Dottoressa Pettinata, e mi ha suggerito di interrompere subito il lavoro, visto come mi sentivo (sì, lei ha addirittura chiesto come mi sentivo), e, se alla prossima ecografia verrà confermata la gravidanza gemellare (cosa che io a questo punto spero davvero con tutto il cuore) ha detto che riterrebbe opportuno procedere con la maternità anticipata. Un po' diverso dal "se per la gravidanza non è indispensabile che lei stia a letto, io non la metto a casa" della collega.

Quindi maniche rimboccate e avanti così. Facendo il conto alla rovescia per la prossima eco, il giorno 28.

venerdì 8 aprile 2016

venerdì 1 aprile 2016

Uno e mezzo [noi le cose facili, mai]

Due giorni fa, a 6+1, sono stata dalla dottoressa pettinata a fare la prima eco. Accompagnata ovviamente da Lui, combattuta fra l'ansia brutta di poter scoprire che qualcosa è andato storto, e quella bella di conoscere finalmente chi c'è dentro la mia pancia.

Sono due! La prima cosa che dice. In tono allegro, non me lo scorderò mai. Lui che si avvicina al monitor basito per vedere meglio. Io che rido come una matta.

Del primo vediamo subito il battito, è forse un po' piccino ma sembra in forma.
Il secondo invece non si vede, e il sacco vitellino leggermente dilatato non preannuncia niente di buono.

Ci specifica che sicuramente non è una biochimica, qualcosa è partito, ma o è molto indietro o si sta già fermando.

Poi, vede quest'area disomogenea qui attorno? Ecco, questa è una minaccina di aborto, un distacco, ma sembra più riferito alla seconda camera, speriamo.

Poi ci sediamo alla scrivania e veniamo liquidati in cinque minuti, è da rivedere fra dieci giorni, se nota delle perdite vada pure al pronto soccorso ma non si preoccupi. Anche se al prossimo controllo potremmo avere la sorpresa... Se deve andare va, se no... 

Mah. Un turbinio di emozioni. Sulle quali forse, per la prima volta, prevale la rabbia. Un po' per l'esito (quel sono due! mi ha fatto capire che li avrei voluti veramente tutti e due, anche se sarebbe una follia, un rischio, uno sbattimento allucinante... Ma c'erano, per me esistevano, e li avrei voluti tutti e due. Anche per mettermi in pari col destino), ma forse soprattutto per il modo con cui ci è stato comunicato. Dopo quasi 5 anni di tentativi io vengo lì da te a sapere le sorti del mio Sogno, del mio tesoro prezioso, e tu mi liquidi con un'alzata di spalle e una fattura.

Forse sono solo arrabbiata e delusa perché avrei preferito che fosse uno solo ma corazzato, piuttosto di due, di cui uno  probabilmente è spacciato e potrebbe anche danneggiare l'altro.

Forse invece il motivo principale è che la dottoressa pettinata non fa per noi. Bravissima è bravissima e si sa. Però umanamente ha proprio toppato. Ci ha dato l'esito in questo modo, non ha risposto in maniera esauriente alle domande che le ho fatto e sembrava anche un po' annoiata dal fatto che glie le stessi facendo. Sembrava che dicesse hai voluto la bicicletta?

A me. Che sono pronta a farmela a testa in giù questa gravidanza, se può servire a farla andare bene. 

Mi ha fatto passare la voglia di farle le altre domande che avevo. Per fortuna ieri ho avuto un lungo colloquio con tre ostetriche, che invece sono state super esaurienti ed empatiche. E soprattutto hanno chiarito (gratis!) tutti i dubbi che mi erano rimasti.

Ci stiamo guardando attorno, vedremo cosa fare per il ginecologo.
Ora facciamo passare questi dieci giorni e manteniamo tutto incrociato. Ovviamente continuando a lavorare perché se deve andare, va, altrimenti...

Sgrunt.