lunedì 20 aprile 2015

Quel giorno in cui ci hai sperato (e potevi risparmiartelo)


Arriva il giorno in cui hai un ritardo. 
Di un giorno, mica una settimana. Ma, al tuo ciclo, a differenza di te che in ritardo ci sei spesso e volentieri, non è successo molte volte. In venti anni tondi tondi (!) di onorata carriera.

Allora l'idea, che da tanto non ti sfiorava nemmeno, improvvisamente ti trafigge. 

Solo l'idea. Non l'illusione, la speranza, la sensazione. L'idea.

Nemmeno il tempo di tirare fuori il test di gravidanza (li regalano coi test per l'ovulazione, tutte le cacciatrici ne hanno fin troppi nel cassetto) e compaiono le prime minuscole perdite. Così piccole che solo un occhio molto allenato può notarle.

E' durato poco più di un'ora, ma è stato bello.

8 commenti:

  1. Cucciola! Non c'è nulla da dire. Solo un abbraccio.

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  2. Io con quelle perditine quasi invisibili mi costringo ad illudermi che siano perdite da impianto...e figurati che, oltre ad essere rarissime, con la gravidanza della bambolotta non le ho avute mica!
    Ovviamente non bado neanche al fatto di non aver avuto rapporti in giorni fertili: la follia non è tale se non è portata fino in fondo!
    un bacio

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    1. Ah beh quando ci credi, ci credi e basta. A me per fortuna la fase "fissa perdite da impianto" è passata ma ce l'ho avuta eccome!

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  3. conosco perfettamente come ci si sente, per me stavolta è andata che sono arrivata a calcolar le beta, che erano poi zero, per poi vedere alla sera quelle minuscole perditine che "solo un occhio molto allenato può notarle"...

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    1. In un'altra vita voglio uno sportellino alla Super Vicky con una casella incinta - non incinta... Ufffffff.....

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